Rogo devasta il Caffè da Pierpi: i residenti in fuga dal palazzo

16 Gennaio 2024

Le fiamme forse partite da un corto circuito di un’attrezzatura, ma la polizia avvia le indagini Il padre del titolare ha dato l’allarme: «Quando alle 6 ho aperto il locale c’era tantissimo fumo» 

TERAMO. Tanto fumo, le sirene dei vigili del fuoco e della polizia, la corsa per le scale di alcuni residenti del palazzo usciti all’alba: è successo ieri mattina alla Cona dove un incendio ha distrutto il bar Caffè da Pierpi.
È successo alle 6 quando il padre del proprietario ha aperto la porta e ha fatto la drammatica scoperta. L’allarme è stato immediato e in poco tempo è arrivata sul posto una squadra dei vigili del fuoco del vicino comando con un'autopompa, un'autobotte e un pickup con modulo antincendio. Tanta la paura soprattutto per gli inquilini di alcuni appartamenti dello stabile che sono scappati per raggiungere l’esterno. Da una prima ricostruzione sembra che all’origine del rogo ci sia stato un corto circuito da un’apparecchiatura per spillare bevande. Si tratta di una prima ipotesi fatta dagli investigatori che sembrano escludere la pista del dolo. Le indagini avviate della polizia (sul posto è intervenuta la volante) sono in corso e ulteriori risposte potranno arrivare anche dall’acquisizione delle immagini di alcuni sistemi di videosorveglianza della zona.
Secondo la ricostruzionedei vigili del fuoco l'afflusso di aria ha alimentato la combustione con le fiamme che rapidamente hanno avvolto gli arredi e il materiale combustibile presente nel locale. Il calore sviluppato dall'incendio ha provocato la caduta del controsoffitto e il danneggiamento degli impianti, oltre a un leggero annerimento della parete condominiale. Fortunatamente l’incendio non ha provocato danni strutturali all’edificio e per questo i residenti del palazzo, usciti all’alba quando hanno visto il fumo, nel corso della giornata hanno potuto far rientro nelle loro abitazioni.
Così ha raccontato Paolo Pompilii, padre del titolare Pierpaolo: « Come faccio tutte le mattine sono venuto ad aprire e poi arriva mio figlio. Quando ho aperto la porta vetrata ho visto tanto fumo e ho subito chiamato i pompieri che sono arrivati veramente in un attimo. Dall’esterno non si vedeva niente. Ho richiuso subito. Volevo staccare il quadro elettrico, ma era impossibile rientrare». L’intervento immediato dei vigili ha sicuramente scongiurato situazioni più gravi. «I danni sono veramente tanti», continua l’uomo, «è tutto distrutto. Penso a quello che poteva succedere se magari fosse venuto ad aprire mio figlio che essendo giovane avrebbe potuto avere l’istinto di entrare nel locale. Voglio ringraziare veramente i pompieri che sono arrivati in pochissimo tempo e per ore hanno lavorato senza fermarsi un attimo».(d.p.)
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