Rolli, oggi presidio sotto Confindustria

Roseto, sit in degli operai durante le trattative a Sant’Atto. Proti: «Il Comune sapeva tutto e ha taciuto»
ROSETO. La vicenda della ditta Rolli alimentari esce dai confini rosetani. È infatti previsto per oggi un incontro a San Atto tra i rappresentanti sindacali e i dirigenti di Confindustria sulla decisione della Rolli di trasformare la natura della società da industriale ad azienda agricola. Ci saranno anche molti operai, i quali si sono dati appuntamento nel piazzale del distributore Agip lungo la 16, poco distante dallo stabilimento.
Intanto il circolo Sel di Roseto esprime “stupore e rabbia”. «Vorrà dire mettere in ginocchio oltre mille famiglie della provincia di Teramo, in maggioranza rosetane», si legge in una nota, «I lavoratori sono quasi tutti stagionali e con il cambio della natura societaria si ritroveranno dimezzati gli stipendi. Oggi un operaio porta a casa circa 12mila euro su base annua: con questo cambiamento, ne percepirà appena 6mila». Oltre alla riduzione delle ore (dalle 40 settimanali minime alle 24), i lavoratori perderanno anche la quattordicesima. Si vedranno ridotti il Tfr e il trattamento di disoccupazione.
«Massimo rispetto per la Rolli: un’azienda che ha dato tanto a Roseto ma che ha anche preso tantissimo da Roseto», interviene Giovanni Proti, ex assessore e attuale dirigente provinciale del partito socialista «spero che non si tratti di una decisione definitiva, ma l’amministrazione comunale farebbe bene a mettere in atto tutte le azioni necessarie per proporre una soluzione alternativa. Comunque mi sembra strano che fino a oggi il sindaco Enio Pavone non abbia ancora preso iniziative in merito, visto che nella sua cerchia figura anche un’importante figura professionale dell’azienda Rolli, cioè Nicola Di Marco, il quale è anche presidente del consiglio comunale. Pertanto è difficile immaginare che l’amministrazione fino a oggi fosse all’oscuro dell’operazione, o forse si è preferito non interferire con le elezioni regionali?». (f.ce.)
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