Romandini: ero certo di vincere, Sant’Egidio voleva cambiare

31 Maggio 2019

«I nostri progetti sono stati più convincenti e la mia squadra era già pronta mentre loro litigavano Le priorità? Recuperare il rapporto con i dipendenti comunali e riportare le scuole in centro» 

SANT’EGIDIO ALLA VIBRATA. A colloquio col nuovo sindaco Elicio Romandini, 68 anni, ingegnere, sposato e padre di due figli, ex assessore provinciale con il Pdl. Il vincitore delle elezioni comunali del 26 maggio con la lista "Insieme per Sant'Egidio", composta da persone di più aree politiche, è già al lavoro in municipio.
Si aspettava di vincere con il netto margine di 1.195 consensi su Talvacchia?
«Ad essere sincero pensavo di ottenere un bel margine di vantaggio, derivante soprattutto dal calore e dalle numerose presenze che abbiamo trovato negli incontri in quartieri e frazioni. Man mano che si andava avanti mi accorgevo che il divario andava aumentando sempre di più, in primis per le denigrazioni ricevute, l’ultima nel comizio finale dove la lista di Talvacchia si è proposta male andando sul personale. Ero sicuro della vittoria, ma non con 1.195 voti di differenza».
Siete partiti bene formando per tempo una lista competitiva e con programmi mirati. Questo è stato determinante o piuttosto la volontà del cambiamento vi ha agevolato?
«Dico che tra le due liste (quella di Talvacchia e la mia) erano il sottoscritto e tutta la mia squadra ad avere titolo di diffondere il cambiamento con un programma competitivo. Credevano che noi, essendo in opposizione, non avessimo le credenziali per presentare programmi di valore, cosa che non hanno saputo attuare loro in 10 anni di amministrazione, con Talvacchia presente. I nostri progetti sono stati più convincenti e la collettività ci ha premiato alla grande. La gente voleva figure nuove e diverse. La nostra squadra inoltre era già pronta da tanto tempo, mentre loro si sono riuniti in extremis, considerando che Forlini e Talvacchia, uomini di Angelini, entrambi erano desiderosi di fare la lista».
La nuova giunta è pronta? Chi saranno gli assessori e vice sindaco?
«Sulla giunta non ci sono tentennamenti. In testa ho già le idee chiare e le esporrò a tutta la squadra come abbiamo fatto per la composizione della lista in modo chiaro. Nel giro di pochi giorni annunceremo gli incarichi e le deleghe di tutti i componenti. Varrà la regola, come ho sempre detto, della rotazione durante i cinque anni, dove tutti avranno la possibilità di fare esperienza e di essere protagonisti dell'esecutivo. Mi spiace per i non eletti, i quali hanno dato un grosso contributo e sono parte integrante del progetto».
All'opposizione darete modo di fare proposte e tenere un dialogo costruttivo per la crescita della cittadina?
«Con l'opposizione noi saremo sempre aperti e ci comporteremo in maniera diversa da quello che abbiamo subito, poichè avremo rispetto dei cittadini che hanno scelto di sostenere la lista da noi contrapposta. Accetteremo ogni loro proposta se ritenuta costruttiva e valida per la nostra collettività, dico fin da adesso che saranno assolutamente ascoltati. Insieme si cresce».
I vostri primi interventi quali saranno?
«Il primo sarà recuperare il rapporto con i dipendenti comunali, attraverso anche lo studio della pianta organica e dell'organigramma attuali, con l'assegnazione e l’integrazione di ruoli più confacenti alla disponibilità e competenza di ogni dipendente. Punteremo moltissimo sulle scuole riportandole nel centro della cittadina, e così sarà per la polizia municipale. Grazie elettori per la fiducia, non vi deluderemo, daremo tutto di noi stessi».
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