Romeno ucciso, un indagato per omicidio

20 Aprile 2022

La Procura ha iscritto il nome di un italiano che frequentava il ritrovo dei senzatetto nell’edificio abbandonato

MARTINSICURO. È con una iscrizione nel registro degli indagati per omicidio che la Procura imprime una sferzata alle indagini che si muovono già in una direzione ben precisa. L’assassino di Cristian Muntianu, il 47enne romeno senzatetto ucciso e nascosto sotto un cumulo di detriti, ha lasciato tracce che ora sono diventati elementi fondanti dell’inchiesta del pm Andrea De Feis.
Da qualche giorno, dopo settimane di indagini serrate, nel registro degli indagati è finito il nome di un italiano, uno di coloro che gravitano nel mondo dei senzatetto che si ritrova in quell’edificio abbandonato alle spalle del centro commerciale Il Grillo diventato rifugio e tomba del 47enne romeno. Una iscrizione che in questo momento appare necessaria per consentire di fare dei raffronti indispensabili per avere delle certezze. Chi ha ammazzato conosceva la vittima e dopo averlo colpito con una bottiglia è tornato sul posto per spostare il corpo e portarlo da un piano all’altro della palazzina mai ultimata che si trova dietro al centro commerciale di Martinsicuro e che da tempo è ritrovo di senzatetto, balordi, spacciatori. Quasi tutti conosciuti dalle forze dell’ordine, dai carabinieri che hanno messo insieme testimonianze e delle immagini riprese da un sistema di videosorveglianza della zona in una prima dinamica dei fatti. Muntianu passava le sue giornate chiedendo l’elemosina davanti ad alcuni negozi e già qualche mese fa era stato aggredito da qualcuno che lo avrebbe rapinato di quel poco che ogni giorno riusciva a mettere insieme. Per quell’aggressione non aveva fatto nessuna denuncia. Il corpo del 47enne è stato trovato a fine marzo al piano interrato dell’edificio mai ultimato, a pochi metri da quello che da tempo era diventato il suo rifugio di senzatetto. Tra rifiuti, un vecchio materasso e cartoni. Un corpo in stato di decomposizione, con tante ferite alla testa e tante altre al viso, all’addome, alle braccia. Chi l’ha ucciso lo ha fatto nell’area che si trova sopra e poi ha trasportato il corpo da un piano all’altro coprendolo con inerti e lastre di catrame, di quelle che solitamente si trovano nei cantieri. I negozianti della zona hanno raccontato che l’uomo non aveva mai dato fastidio, che si accontentava di pochi spiccioli per comprare le sigarette e una bottiglia di vino. A tutto il resto Cristian aveva rinunciato da tempo.
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