“Roseto al centro”: bocciato il Pd

14 Febbraio 2019

Fdi: «Il centrodestra doveva compattarsi su un candidato locale» 

ROSETO. «Le elezioni regionali sanciscono la sconfitta dell’amministrazione Ginoble-Di Girolamo, per Roseto è ora di voltare pagina». A dirlo, dopo i risultati delle elezioni regionali di domenica scorsa che hanno sancito la vittoria del centrodestra a guida Marco Marsilio, sono il presidente di “Roseto al centro” Maristella Urbini, il segretario del movimento politico Toriella Iezzi e il vice segretario Andrea Marziani. «Se il sindaco Di Girolamo chiedeva un segnale da queste elezioni regionali sul gradimento della sua amministrazione nella nostra città bisogna dire che lo ha avuto forte e chiaro», scrivono i tre rappresentanti di Roseto al centro in una nota, «i rosetani hanno bocciato, senza appello, il Partito democratico e il suo rappresentante più illustre, Teresa Ginoble, che di voti ne ha presi appena 1.149, pochi rispetto alle scorse comunali, uscendo nettamente sconfitta». Secondo Roseto al centro il primo colpevole di questo risultato è proprio il primo cittadino. «Con i suoi atteggiamenti, il suo scarso impegno e la sua poca presenza in municipio», continua la nota, «uniti alle pessime figuracce inanellate in questi quasi tre anni, ha sancito la debacle del partito democratico e dei suoi rappresentanti. Il nostro auspicio è che dopo la Regione il centrodestra possa presto tornare a governare anche a Roseto».
Sui risultati delle elezioni dice la sua anche Francesco Di Giuseppe, coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia, che ne ha sia per il Partito democratico sia per il centrodestra rosetano. «Partiamo dal primo dato certo», dice Di Giuseppe, «ossia la vittoria del nostro Marco Marsilio e del centrodestra a Roseto, che danno un chiaro avviso di sfratto all’amministrazione Di Girolamo-Ginoble, uscita con le ossa rotte anche nel confronto interno con Di Bonaventura, cartina al tornasole dei precari equilibri di amministrazione. Urge però una riflessione seria nel centrodestra rosetano. Se tutto l’impegno messo ad accreditarsi nei confronti di Marsilio o con il partito più votato nella coalizione del centrodestra fosse stato messo nella condivisione di un percorso comune di centrodestra, come spesso auspicato dal sottoscritto, forse oggi avremo un consigliere regionale rosetano al posto di tanti proclami». Di Giuseppe, inoltre, chiede le dimissioni di Nicola Di Marco, che alle regionali si è candidato con il centrosinistra, e pretende chiarezza da Mario Nugnes. «Nugnes, nascondendosi dietro al civismo, resta con un piede nel centrodestra in Provincia», conclude, «e con l’altro continua a far votare a sinistra come in queste regionali». (l.v.)
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