Roseto basket, Daspo a 16 tifosi violenti

8 Novembre 2017

Erano andati a Forlì armati di spranghe e coltelli per una spedizione punitiva. I divieti vanno da uno a cinque anni

ROSETO. Sono scattati i Daspo per i sedici tifosi del Roseto basket che il 29 ottobre scorso sono stati sorpresi dalla polizia davanti al palasport di Forlì con spranghe e coltelli. Il divieto di assistere alle manifestazioni sportive era stato già preannunciato subito dopo la lori identificazione da parte della polizia e ieri i provvedimenti sono stati firmati dal questore di Forlì. I divieti vanno da uno a cinque anni, a seconda dei precedenti che ciascuno di loro può “vantare”. Nel periodo di durata dei Daspo i tifosi dovranno recarsi a firmare presso la caserma dei carabinieri di Roseto in occasione degli incontri della squadra rosetana.
Il 29 ottobre scorso i sedici tifosi, insieme ad un altra quindicina di supporter biancazzurri, erano andati con un pullman nella città romagnola per la partita di campionato Forlì-Roseto. Arrivati nel parcheggio riservato agli ospiti davanti al palasport forlivese erano scesi dal bus tutti vestiti di nero con i volti parzialmente coperti da cappelli e sciarpe. Uno di loro aveva tentato di nascondere una spranga di ferro, ma la scena era stata notata dagli agenti di polizia che stavano presidiando il palazzetto per l’ordine pubblico, anche perché la partita era ritenuta di quelle a rischio per l’ordine pubblico visti i precedenti attriti fra le due tifoserie.
Notati il tifoso che armeggiava con un tubo di ferro, gli agenti sono saliti sull’autobus per perquisirlo, scoprendo una specie di arsenale: tredici spranghe di ferro, due coltelli a serramanico, nove grossi petardi (le cosiddette bombe carta) una fionda e un pezzo di cemento.
Un armamentario che non sarebbero mai riusciti a fare entrare nel palazzetto e infatti, secondo la polizia, il vero obiettivo della trasferta non era quello di assistere alla partita, ma di mettere in atto una spedizione punitiva contro i tifosi forlivesi, animati dalla volontà di vendicare il raid compiuto nel febbraio scorso ai danni di un bar di Roseto, classico ritrovo della tifoseria del basket. Quel giorno era in programma al Palamaggetti la partita Roseto-Forlì e alcune persone, mai identificate, fecero irruzione nel locale pubblico armate di bastoni, mettendolo a soqquadro. È probabile che si trattasse di tifosi forlivesi (che forse volevano a loro volta vendicarsi di un precedente episodio i ai loro danni), ma le indagini non lo hanno mai accertato. Un dubbio che per i tifosi biancazzuri non è mai esistito: per loro gli autori del raid erano sicuramente di Forlì e hanno atteso la prima occasione utile – arrivata per l’appunto il 29 ottobre scorso – per organizzare una spedizione puniva. Scesi dal pullman la loro intenzione era forse quella di raggiungere i tifosi locali nel parcheggio loro riservato e aggredirli con le spranghe e le altre armi che si erano portati dietro, ma l’intervento della polizia ha impedito che si consumasse quella che – a giudicare dall’arsenale – poteva rivelasi una faida cruenta. (e.a.)
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