Roseto, bocciato dal Tar il regolamento consiliare

Accolto il ricorso dei rappresentanti dell’opposizione Ginoble e Di Giuseppe I giudici dichiarano illegittima la modifica dell’esame in aula degli emendamenti
ROSETO. Il Tar Abruzzo ha accolto il ricorso presentato dai consiglieri di opposizione Teresa Ginoble e Francesco Di Giuseppe contro l’amministrazione comunale sull’istituzione del nuovo regolamento del consiglio. Lo ha stabilito la sentenza, firmata dalla presidente Germana Panzironi e dall’estensore Maria Colagrande, che ha annullato la delibera consiliare con la quale è stato approvato il testo regolamentare. Nel pronunciamento del Tar si evidenzia in particolare il terzo motivo esposto dai ricorrenti, con il quale i due consiglieri hanno contestato all’amministrazione di aver violato un articolo del precedente regolamento, secondo cui tra gli emendamenti presentati devono essere illustrati e messi a votazione prima quelli soppressivi, poi quelli modificativi e infine quelli aggiuntivi.
«La proposta di modifica dell’ordine di esame degli emendamenti avrebbe dovuto essere inserita nell’ordine del giorno da pubblicare dieci giorni prima dell’inizio della seduta», si legge nella sentenza, «infine quando dovevano essere ancora discussi parte degli emendamenti della minoranza, il presidente ha sottoposto all’assemblea, un emendamento della maggioranza, subito approvato nonostante si fosse stabilito di seguire l’ordine cronologico, che proponeva di eliminare l’articolato in numeri e introdurre l’articolato per lettere alfabetiche, pervenendo così a far dichiarare inammissibili, in violazione dei diritti delle minoranze, gli emendamenti che avevano ad oggetto il testo originario, in quanto ormai modificato dall’approvazione dell’emendamento in questione». L’amministrazione ha eccepito l’inammissibilità del terzo motivo, ma il Tar ha dichiarato infondata questa osservazione. «La manovra architettata dalla maggioranza, rappresentata dal presidente del consiglio comunale Gabriella Recchiuti e supportata tecnicamente dal segretario generale, con l’approvazione del sindaco Nugnes», dichiarano Ginoble e Di Giuseppe, «è stata dichiarata illegittima dal tribunale amministrativo, che si è espresso a tutela dei consiglieri di opposizione. Si è trattato dell'ennesima figuraccia della maggioranza e in particolar modo del consigliere Pavone che da ex sindaco è caduto in un errore clamoroso. Adesso è lecito domandarsi cosa accadrà all’esito di questa pronuncia».
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