Roseto, candidati uniti contro le trivelle

Primo confronto pubblico tra gli aspiranti sindaco (mancava Pavone, rappresentato da Fornaciari) sul referendum di aprile
ROSETO. Quattro “si” dai candidati sindaci di Roseto per il referendum del 17 aprile sulle trivelle in Adriatico. Nell’aula magna del Palazzo del Mare, stracolma per l’occasione, gli aspiranti primi cittadini di Roseto si sono confrontati – è stato il primo confronto pubblico della campagna elettorale – durante un incontro promosso dal comitato per il si al referendum e condotto da Umberto Braccili. Così Rosaria Ciancaione (#amoroseto), Sabatino Di Girolamo (Pd), Milco Fasciocco (M5S) e Fabrizio Fornaciari (in rappresentanza del sindaco Enio Pavone, ricandidato per la coalizione di centrodestra “Insieme per Roseto”) si sono ritrovati fianco a fianco nella battaglia contro le trivelle nel mare Adriatico.
Di Girolamo si è soffermato sulla necessità di andare a votare; Fasciocco ha invece sostenuto che è immorale regalare risorse interne a compagnie straniere; Ciancaione si è appellata all’Unione europea affinché si punti sulle rinnovabile e si fermino le trivelle anche oltre le 12 miglia; Fornaciari ha ricordato gli impegni presi dalla sua coalizione, delle battaglie e dei ricorsi sulla istanza villa Mazzorosa e il progetto Spectrum. «La coalizione #amoroseto appoggia con convinzione questa battaglia referendaria che affida ai cittadini la difesa della salute e dell’ambiente, beni fondamentali per tutti e ancor di più per la nostra città che vive di turismo e che intorno al turismo deve saper rilanciare la sua proposta attrattiva», si legge in una nota di Rosaria Ciancaione, «ci sono studi che attestano la pericolosità delle attività estrattive a fronte di insignificanti ricadute economiche e, in particolare, di crescita dell’occupazione e di sviluppo delle imprese. Per questo non possiamo più giustificare la devastazione dei fondali marini che oltretutto provoca gravi danni all’economia della piccola pesca».
«La nostra idea di sviluppo economico e sociale della città va verso una precisa direzione: quella del turismo e tale visione non può andare d’accordo con le trivellazioni», spiega in un comunicato Di Girolamo, il quale ha poi indicato quale saranno le sue linee guida per il rilancio turistico. «Fondamentale sarà utilizzare il patrimonio che già abbiamo», prosegue il documento del candidato sindaco Pd, «mi viene in mente la riserva del Borsacchio, sinora poco o punto valorizzata, ma soprattutto una risorsa che nessun altro in Italia può vantare, ovvero i quaranta minuti che separano Roseto dalla montagna. Si parla tanto di marketing turistico, ebbene una strategia di mercato vincente a nostro parere deve partire da questa unicità».
«Riteniamo doveroso” si legge ancora nella nota della candidata di #amoroseto riguardo al referendum, «schierarci attivamente a fianco dei cittadini per combattere questa battaglia di legalità, di giustizia, auspicando che in futuro anche l’Europa prenda piena coscienza del fatto che per costruire insieme alla collettività un progetto di sviluppo occorre creare sintonia con gli equilibri della natura per arrivare finalmente a rispettare l’ambiente, quale bene prezioso e insostituibile. È questo rispetto, questa armonia, che faranno la differenza nel prossimo futuro e che restituiranno all’umanità un livello adeguato di qualità della vita».
Federico Centola
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