Roseto, centro rifiuti oggi in consiglio Protesta dei comitati

Tre gruppi di cittadini contrari a realizzarlo vicino allo stadio «Il progetto è buono ma la zona scelta è sbagliata»
ROSETO. Non si placano le polemiche sui centri di raccolta e del riuso. Oggi in consiglio comunale, molto probabilmente, verranno approvati i progetti definitivi delle due opere, ma due comitati cittadini – “No al centro di raccolta rifiuti nel cuore della cittadella dello sport” e Comitato di quartiere Fonte dell’Olmo – e l’associazione “Ascom Roseto” non ci stanno e ricordano i motivi per i quali non è opportuno realizzare i due centri in quel terreno, nei pressi dello stadio Fonte dell’Olmo. «Spero davvero che l'amministrazione comunale», dice la presidente del comitato No al centro di raccolta rifiuti, Monia Petraccia, «cambi idea sulla zona in cui collocare il centro raccolta rifiuti, perché altrimenti si realizzerebbe uno sfregio alla nostra città che ha una spiccata vocazione turistica e sportiva. Non si riesce a capire perché lì, e non nella zona industriale, nell’autoporto, lontano dalle case. Pineto, così come tante altre città, ha il centro raccolta rifiuti nella zona industriale al confine estremo del suo territorio, mentre l’amministrazione comunale di Roseto lo vuole fare in pieno centro abitato, sportivo e commerciale». Tra i possibili problemi evidenziati da Petraccia ci sarebbero la congestione del traffico, che potrebbe peggiorare con i camion dei rifiuti, e la presenza nella zona di numerosi impianti sportivi, di una scuola, di locali commerciali e di servizi di carattere sanitario. «È inconcepibile», prosegue Petraccia, «fare i due centri in una zona a verde pubblico attrezzato. Noi siamo d'accordo per la realizzazione del centro di raccolta rifiuti e del centro di riuso, sono progetti che condividiamo perché sappiamo tutti quanto ne abbiamo bisogno, ma dobbiamo scegliere un’altra area e non si perderanno neanche i soldi del progetto». Anche Berardina Prosperi, presidente dell’associazione Ascom, è critica con la scelta del luogo per realizzare i due centri. «Vorrei precisare, prima di tutto», evidenzia Prosperi, «che Ascom è un’associazione apartitica e si batte per la difesa dei cittadini. Noi ribadiamo la nostra contrarietà al luogo scelto, e non al progetto, bello e utile per la città. Nel futuro centro rifiuti però, oltre agli ingombranti, saranno conferiti anche rifiuti come toner, vernici e rifiuti pericolosi». Lorena Mastrilli, presidente del comitato di quartiere Fonte dell’Olmo, oltre a non condividere la realizzazione delle opere in quel terreno, annuncia una richiesta al Comune per l’autorizzazione una pulizia del quartiere, pista ciclabile e zona sportiva in particolare, da parte di volontari.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

