Roseto e Giulianova, tuffo in mare per solidarietà con i terremotati

ROSETO. A Roseto e Giulianova tradizionali tuffi in mare a Capodanno. A Roseto prima partita di calcio e poi bagno per la 27ª edizione. Come da copione, il primo a entrare in acqua è stato Paolo Di...
ROSETO. A Roseto e Giulianova tradizionali tuffi in mare a Capodanno. A Roseto prima partita di calcio e poi bagno per la 27ª edizione. Come da copione, il primo a entrare in acqua è stato Paolo Di Donato, uno dei calciatori più longevi nella storia del calcio rosetano. Subito dopo si sono immersi anche altri componenti delle squadre di calcio che si sono affrontate poco prima sull’arenile come consuetudine ogni primo di gennaio. Oltre a Di Donato, infatti, hanno sfidato i morsi delle gelide acque anche Paolo Di Bonaventura, Remo Mariani, Adriano D’Elpidio, Vincenzo Ferretti, la new entry Giuseppe Marini e Claudio Di Marco, ispettore della federazione calcistica italiana, il quale ha preferito tuffarsi vestito di tutto punto. Assenti giustificati: Vincenzo Angelozzi, convalescente, e Giampiero Iannetti, che non ha rinunciato al tuffo ma nelle acque del Salento. Al termine della gara tutti ospiti del gestore dello stabilimento balneare la Vela, Fabrizio Ciriolo, anche lui ex gloria del calcio rosetano, il quale al termine della performance dei suoi vecchi amici ha ospitato tutti nello chalet .A Giulianova in venti si sono tuffati raccogliendo l’invito dei titolari dell’Hotel Baltic che hanno inaugurato l’iniziativa nel 2009 quando sulla costa erano ospiti gli aquilani colpiti dal sisma. I coraggiosi, tra cui una donna, vestiti da Babbo Natale, sono stati assistiti dal personale della Cri di Giulianova. «Il nostro tuffo ha uno scopo benefico», ha detto Massimo Grossi, titolare del Baltic insieme a Roberto Grossi e Giorgio e Paola Violati, «tra Natale e Capodanno abbiamo raccolto fondi da devolvere alla Cri di Giulianova per i progetti destinati alle popolazioni terremotate».(f.ce.-m.l.)
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