Roseto e Pineto avviano la rottamazione delle cartelle

Frattari: «Recupereremo i crediti più vecchi non facendo pagare le sanzioni per gli anni 2000-2016» Erasmi: «In questo modo diamo un po’ di respiro ai cittadini e imprese in questo momento di crisi»
ROSETO. Tecnicamente si chiama definizione agevolata delle ingiunzioni di pagamento. In maniera più esplicita: rottamazione delle cartelle esattoriali. Si tratta in pratica del taglio sulle sanzioni applicate dal concessionario per la riscossione dei tributi, in questo caso la Soget, alle cartelle esattoriali dei cittadini che risultavano in ritardo nei pagamenti dei tributi comunali.
Il provvedimento, ispirato da un recente decreto legge (il 193 del 2016), è stato adottato sia dal consiglio comunale di Roseto che da quello di Pineto, il che darà una boccata d’ossigeno a quei cittadini che hanno dei conti pendenti con il Comune. Che a sua volta avrà la possibilità di incassare crediti che altrimenti sarebbero andati persi. «Gli enti locali hanno la facoltà di scegliere le annualità e i tributi», ha spiegato l’assessore al bilancio del Comune di Roseto, Antonio Frattari, «e noi abbiamo optato per cercare di recuperare i crediti più vecchi e quindi con minore probabilità di esigerli. In questo momento di profonda crisi economica per l’intero Paese, è questo un gesto di attenzione verso i cittadini che finirebbe per portare anche qualcosa nelle casse comunali». «Pensiamo che in un forte momento di difficoltà economica per i cittadini e le imprese», gli fa eco da Pineto la consigliera con delega al commercio, Massimina Erasmi, «questa possa essere una misura che possa portare un po’ di respiro, consentendo al tempo stesso al Comune di riscuotere crediti che altrimenti di fatto sarebbero mai entrati».
Ad essere rottamate saranno quindi esclusivamente le sanzioni, mentre i tributi dovuti dovranno comunque essere versati, anche con possibilità di rateizzazione fino al 2018. Le tipologie di tributi comunali per cui si potrà chiedere l’abbattimento delle ingiunzioni, per gli anni che vanno dal 2000 al 2016, sono: tassa sui rifiuti, Ici, Imu, Tosap, l’imposta sulla pubblicità e le violazioni al codice stradale.
«Abbiamo individuato i crediti da esigere», dice ancora l’assessore Frattari, «di concerto con il nostro ufficio tributi, che voglio elogiare per il lavoro svolto da tutti gli impiegati e dalla responsabile, Antonietta Crisucci». Per quanto riguarda l’Ici a Roseto, gli anni di riferimento vanno dal 2000 al 2010 e con l’adesione alla definizione agevolata si prevedono maggiori entrate per 513mila euro. Queste le altre previsioni di incassi, sempre per quanto riguarda Roseto: sanzioni del codice della strada (2006-2010), 402 mila euro; Imposta comunale sulla pubblicità (2007-2010), 20 mila euro; Tosap (2007-2010), 169 mila euro; Tarsu (2004-2012), 1 milione 258 mila euro. Il tutto per un totale di 2 milioni 369 mila euro. I debiti, senza sanzioni, possono essere estinti dal contribuente mandando un’apposita domanda alla Soget, la società di riscossione del Comune di Roseto, entro il 2 maggio di quest’anno.
Se si sceglie di estinguere il debito in un’unica rata bisogna versare quanto dovuto entro il mese di luglio, sempre dell’anno in corso. La rateizzazione, invece, può avvenire in quattro soluzioni: due rate di pari importo da versare entro luglio 2017 e aprile 2018; tre rate di pari importo da versare entro luglio e novembre 2017, aprile 2018; quattro rate di pari importo da versare entro luglio e novembre 2017, aprile e settembre 2018. Tutta la documentazione necessaria, compresi gli appositi moduli, saranno disponibili sul sito web oppure negli uffici del settore tributi di entrambi i Comuni.
Federico Centola
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