Roseto, finanziamenti e rilancio per la riserva del Borsacchio

12 Maggio 2017

Fondi per 40mila euro destinati alla segnaletica, al ripristino dei sentieri e all’acquisto di un drone  Il Comune collabora con l’associazione Ambiente e vita, presentato il piano di assetto naturalistico

ROSETO. Nuova vita per la riserva del Borsacchio grazie ai fondi europei e a due strumenti importanti per il rilancio: il piano di assetto naturalistico e il programma pluriennale di attuazione. Le prime operazioni visibili saranno la creazione di un ufficio informativo (la “Casa della riserva”), una comunicazione efficace con app e droni, la realizzazione della segnaletica e sistemazione dei sentieri. Una sinergia tra amministrazione comunale e l’associazione “Ambiente e vita” ha permesso il reperimento dei fondi europei inseriti nel progetto Por-Fesr.
«L’amministrazione comunale di Roseto», ha detto Patrizio Schiazza, presidente regionale di “Ambiente e vita”, «ha scelto di stare insieme alle riserve di Penne, di Grotte di Luppe di Sante Marie, di Monte Salviano di Avezzano e Pietrasecca di Carsoli. Il progetto si chiama la Porta dei parchi, con un sistema reticolare di comunicazione turistica diffusa, e Roseto è la porta a nord di questo sistema. E’ un insieme che arricchiremo con una serie di interventi di misure comuni della portata di 92 mila euro, previsti anche per il Comune di Roseto, che avrà la prima dotazione strumentale con una carta guida, un documentario, un corso per acquisire il brevetto Enac per pilotare droni, una mostra itinerante, un progetto di accoglienza turistica per le famiglie, l’acquisto di un drone per la riserva e la preparazione di una persona che lo utilizzerà per studiare l’ambiente». Massimo Felicioni, consigliere comunale, ha sottolineato «l’importanza del reperimento di questi primi finanziamenti per la riserva del Borsacchio e l’inizio di un progetto che avrà grandi sviluppi per l’economia della città». Fondamentali per il lancio della riserva anche il piano pluriennale di attuazione, di cui si occuperà il presidente nazionale di “Ambiente e vita” Benigno D’Orazio, e il piano di assetto naturalistico del progettista Fabrizio De Gregoriis. «Il Pan, in sostanza, definisce anche ciò che va oltre la riserva», ha precisato De Gregoriis, »e quindi è stato individuato un collegamento ambientale di tutto il territorio di Roseto, dal fiume Tordino al fiume Vomano, passando per la riserva e quindi il torrente Borsacchio denominato via Verde». Il consigliere Simone Aloisi ringrazia la Regione Abruzzo per i fondi regionali concessi. E’ un evento storico per Roseto», ha detto Aloisi, «è la prima volta che la città ottiene fondi dalla Regione per un progetto ambientale e il Comune non dovrà tirar fuori un euro. Il progetto per la città è di 40mila euro, e ci sarà anche la ripulitura della fontana dell’Accolle».
Molto soddisfatto il sindaco Sabatino Di Girolamo per la presentazione del Pan: «Ora ci sarà un confronto con tutti i portatori di interesse, dalle associazioni ambientaliste agli operatori turistici, e i cittadini stessi, per andare a elaborare un piano di assetto naturalistico che sia accettato e accolto da tutti. Ringrazio Ambiente e vita, che ci ha aiutato nel reperimento dei fondi europei, e l’architetto De Gregoriis per la competenza con cui ha realizzato il piano».
Luca Venanzi
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