Roseto, Ginoble: «La piazza sul mare è un’opera aliena»

ROSETO. L'ex deputato rosetano Tommaso Ginoble critica la piazza a mare in costruzione su viale Roma e l'atteggiamento del vice sindaco Angelo Marcone. «Questa amministrazione si caratterizza per...
ROSETO. L'ex deputato rosetano Tommaso Ginoble critica la piazza a mare in costruzione su viale Roma e l'atteggiamento del vice sindaco Angelo Marcone. «Questa amministrazione si caratterizza per fare i lavori sul lungomare in estate e quelli nelle scuole d’inverno. La piazza a mare è un lavoro alieno, non c'entra niente con Roseto. Questa amministrazione è per il no ai parcheggi e il sì alla cementificazione di questa città». E su Marcone, che ha la delega ai lavori pubblici, sentenzia: «Anziché vantarsi per un lavoro sul lungomare che finisce entro ottobre, abbia un po’ di umiltà». Aspre critiche arrivano da Ginoble anche sulle condizioni di lavoro dei pochi operai visti all’opera in questi ultimi giorni. Sabato ce n'erano solo due. «Un’amministrazione si dovrebbe preoccupare anche che certe norme sul lavoro vengano rispettate», prosegue, «non è sopportabile vedere soli due poveri operai al lavoro di sabato, è offensivo nei loro riguardi». Per l'ex onorevole ed ex candidato sindaco inoltre potrebbero esserci problemi di sicurezza una volta riconsegnata la piazza. La cosa è stata fatta notare anche da diversi cittadini. «È la prima volta», dice Tommaso Ginoble, «che vediamo una piazza senza protezioni che evitino il pericolo che un bambino che scappa dai genitori possa finire in strada».
Durante l'estate sono state numerose le critiche da parte di cittadini e turisti per la presenza del cantiere sul lungomare in piena stagione balneare, considerato un grosso danno d'immagine per la città: e anche alcune forze politiche di opposizione hanno criticato aspramente la gestione del cronoprogramma degli interventi. A breve comunque, secondo quanto annunciato dal vice sindaco, la piazza sarà riconsegnata e sarà rifatto anche l'asfalto nelle attigue via L'Aquila e via Pineta.
Enrico Cipolletti

