Roseto, i rifiuti al Cirsu La Deco: così spende di più

5 Luglio 2014

Il sindaco ha motivato la scelta sostenendo che c’è un abbattimento dei costi ma la società del gruppo Di Zio contesta i conti forniti dal Comune

ROSETO. Botta e risposta sulla questione rifiuti tra l’amministrazione comunale rosetana e i vertici della Deco, l’azienda di Chieti che si è aggiudicata la gara pubblica per il servizio di trattamento, recupero e smaltimento dei rifiuti urbani al Comune di Roseto. A partire dal 2 luglio, infatti, i mezzi della Diodoro ecologia incaricati dal Comune di Roseto sono tornati a conferire i rifiuti indifferenziati a Grasciano, nella discarica di Cirsu Spa dopo il fermo tecnico che durava da giugno 2010. Per questo motivo i rifiuti indifferenziati di Roseto da quel momento sono stati smaltiti in diverse discariche fuori dalla provincia di Teramo, con un costo medio di 150 mila euro per gli oneri di trasporto annuali.

«Tornando a conferire i rifiuti al Cirsu», è stato il commento del sindaco di Roseto Enio Pavone, e dell’assessore all’ambiente Fabrizio Fornaciari, «l’attuale tariffa ci consente di risparmiare circa 20 euro a tonnellata e, con la prossima estensione della raccolta differenziata all’intero territorio comunale, riusciremo ad abbattere ulteriormente i costi dello smaltimento». «Una dichiarazione fantasiosa», è l’immediata replica della Deco, «riteniamo che gli affidamenti dei servizi pubblici debbano essere effettuati secondo le norme e regole che, si spera, siano vigenti anche nella Provincia di Teramo. È quindi assolutamente singolare che il Comune di Roseto, dopo aver reiteratamente affidato a Deco il servizio di trattamento, recupero e smaltimento dei rifiuti urbani indifferenziati, attraverso regolari procedure di evidenza pubblica, abbia effettuato l’affidamento diretto dei servizi alla società privata Con.S.Amb. scarl, che opera all’interno del polo Cirsu, pur senza esserne il concessionario. Il Comune di Roseto è dunque passato da un servizio di recupero, volto a limitare l’uso della discarica, a un servizio di smaltimento dei rifiuti urbani, a un costo più elevato. Le condizioni economiche praticate per i rifiuti urbani indifferenziati passerebbero dalle 129 euro a tonnellata richieste da Deco Spa, alle 134,25 euro a tonnellata (pari a 129 + 5,25, considerando un’ecotassa di almeno 7,50 €/ton calcolata sul 70% dei rifiuti conferiti) che il Comune di Roseto dovrebbe riconoscere a Csa».

Contestato anche l’abbattimento dei costi di trasporto ipotizzato dal Comune. «Anche questo non corrisponde al vero», afferma la Deco, «infatti, il capitolato d’oneri dei servizi di raccolta rifiuti urbani, recentemente aggiudicati alla Diodoro Ecologia srl, impone a quest’ultima di conferire i rifiuti urbani indifferenziati entro 160 km di percorrenza (andata e ritorno) dal confine comunale, senza poter pretendere maggiori oneri. Poiché il confine comunale di Roseto dista dall’impianto Tmb di Chieti, poco più di 40 km, viene il dubbio che il sindaco Pavone, più che ai suoi concittadini, voglia far risparmiare alla società che si occupa della raccolta dei rifiuti nel proprio Comune. Anche la Corte dei conti sarà d’accordo?».

Federico Centola

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