Roseto, idea del centrodestra per salvare gli autoporti

7 Dicembre 2015

ROSETO. Affidamento trentennale in comodato gratuito degli autoporti ai Comuni in cui si trovano le infrastrutture. Comuni che, a loro volta, potranno svolgere delle gare pubbliche di affidamento...

ROSETO. Affidamento trentennale in comodato gratuito degli autoporti ai Comuni in cui si trovano le infrastrutture. Comuni che, a loro volta, potranno svolgere delle gare pubbliche di affidamento per la gestione degli autoporti a enti pubblici o privati e attivare strutture inutilizzate da oltre quindici anni. È la mozione sull’autoporto di Roseto approvata dalla maggioranza di centrodestra che governa la città e che verrà inviata in Regione affinché la proposta di legge, da mesi ferma nelle commissioni competenti, possa essere discussa e approvata dal consiglio regionale.

Una vicenda, quella dell’autoporto, che continua a essere terreno di scontro tra maggioranza e opposizione. «È stato proprio il Pd» si legge infatti del gruppo consiliare Forza Italia-Pdl, formato da Filiberto Di Giuseppe e Antonio Norante, «a volere fortemente che si spendessero 12 miliardi di vecchie lire per realizzare, cementificando una delle più belle zone a vocazione agricola di Roseto, una struttura che rischia di entrare nel guinness dei primati per essere una delle tante cattedrali nel deserto italiane». Criticata anche la scelta del passato di realizzare una nuova area artigianale a ridosso del mai decollato autoporto di Roseto. «Sono stati gli esponenti e gli amministratori rosetani del Pd», incalza il documento, «a inventarsi la zona artigianale e industriale annessa all’autoporto causando tutti i problemi legati agli espropri in cui si trovano oggi le aziende ocalizzate nelle aree interessate e che, dopo le sentenze dei giudici, si sono trovati a vedersi raddoppiare le somme da pagare: aziende che da 500mila euro oggi si trovano a dover pagare indennità d’esproprio stabilite anche in un milione». Per questo il Comune di Roseto è stato costretto a stipulare un mutuo di circa sei milioni per pagare i proprietari espropriati delle aree attorno all’autoporto senza finora ottenere pagamenti dagli assegnatari che hanno avviato un contenzioso contro la stessa amministrazione.

«Un altro dei tanti disastri causati dal Pd di Roseto», si legge ancora nella nota , «i cui danni, soprattutto economici, purtroppo, stanno ricadendo sull’intera collettività rosetana». Intanto, dopo l’approvazione della mozione, il Comune di Roseto cercherà di sensibilizzare anche i consigli comunali di San Salvo, Vasto, Avezzano, Castellalto e Manoppello, a loro volta sedi di autoporti.

Federico Centola

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