Roseto, il camper diventa un ufficio mobile

2 Settembre 2014

L’ex parlamentare Dante D’Elpidio coordina i progetti dell’Unitalsi: «Così non si perde tempo»

ROSETO. Se il tempo non basta più per portare avanti i progetti a cui si sta lavorando, allora c’è bisogno di un’idea. L’unica strada percorribile è quella di aumentare le ore a disposizione in una giornata eliminando i tempi morti. Ed è proprio quello che ha fatto il rosetano Dante D’Elpidio, ex parlamentare e attuale vicepresidente nazionale dell’Unitalsi, il quale ha modificato un camper fino a farlo diventare un ufficio viaggiante. «In questo modo», dice D’Elpidio, «riesco, grazie a una persona di fiducia che mi accompagna, a sfruttare anche le numerose ore che passo viaggiando, che prima erano solo tempo perso». I numerosi impegni portano infatti D’Elpidio a muoversi quotidianamente per le varie sezioni regionali dell’Unitalsi in tutta Italia, ma anche a raggiungere spesso Lourdes e Bruxelles dove ha un ufficio per seguire da vicino gli interessi delle strutture che gestisce. Da qui l’idea di trasformare il camper in un ufficio viaggiante attrezzato di tutto punto e dotato delle più sofisticate attrezzature tecnologiche in commercio. «Ho ideato tutto da solo», continua D’Elpidio, «costruendo un vero e proprio ufficio mobile viaggiante pezzo per pezzo, tra l’incredulità del concessionario, il quale all’inizio pensava che stessi scherzando». E invece non si trattava affatto di uno scherzo, visto che il «camper più ufficio di D’Elpidio è la soluzione a molti suoi problemi». «In questo modo», aggiunge, «sono in contatto costante con il mondo, inoltre riesco a interfacciarmi con le varie segreterie con cui collaboro, senza trascurare il mio lavoro». Si, perché D’Elpidio non ha mai lasciato il suo lavoro di commercialista, che svolge nel suoi studi di Teramo, Notaresco, Roma e Bruxelles. «Naturalmente», sottolinea, « riesco a fare ciò grazie al supporto di validissimi collaboratori, i quali hanno ormai acquisito una professionalità tale da consentirmi di gestire al meglio più di un progetto contemporaneamente». Il più impegnativo è sicuramente quello portato avanti attraverso la Sarp (società associazioni religiose per i pellegrinaggi), una società per azioni di cui D’Elpidio è presidente, nata su iniziativa di alcuni importanti operatori del settore tra i quali i più importanti sono Unitalsi (Unione nazionale italiana trasporto ammalati a Lourdes e santuari internazionali) e Oftal (opera federativa trasporto ammalati a Lourdes). «Stiamo realizzando un parco ferroviario che gestiremo direttamente con Sarp Spa allargando le potenzialità e la partecipazione anche ad altre apposite strutture rappresentative di tutte le associazioni religiose e di volontariato europee», spiega D’Elpidio, «la consistenza della flotta sarà di un centinaio di carrozze di nuova e moderna concezione, di cui alcune a scartamento variabile per potere circolare su linee ferroviarie a con binari diversi da quello standard europeo (esempio Spagna e Portogallo), dotate di tutte le più avanzate attrezzature». L’intero progetto costerà diversi milioni di euro, il che comporta un impegno non indifferente da parte di D’Elpidio cui spetta il compito di gestirlo in tutta la sua interezza e complessità. Insomma, un’attività immensa e, per portare avanti il tutto, vanno annullati i tempi morti come quelli destinati agli spostamenti. «In effetti», conclude D’Elpidio, « con il mio camper riesco a ottimizzare il tempo che ho a disposizione, ma non nascondo che a volte crollo anch’io. In questo caso nel camper c’è l’occorrente per qualche momento di relax».

Federico Centola

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