Roseto, il Comune fa dietrofront e non taglia il pino

Revocata l’ordinanza di abbattimento in via Thaulero L’agronomo: «Nessun pericolo per persone o cose»
ROSETO. Il pino di via Filippone Thaulero, all’incrocio con la statale 16, non verrà più abbattuto. È stata firmata, nei giorni scorsi, la revoca dell’ordinanza dell’11 febbraio 2020, che determinava l’abbattimento del pino “pinus pinea” al fine di salvaguardare la pubblica e privata incolumità.
Tutto è partito dalla segnalazione di un cittadino residente nella palazzina in via Filippone Thaulero, secondo il quale le radici del pino avrebbero provocato ingenti danni alla pavimentazione del cortile e alla recinzione della palazzina: il sindaco Sabatino Di Girolamo, dopo una relazione tecnica redatta dall’agronomo Lorenzo Granchelli il 30 gennaio scorso, ne ordinò l’abbattimento. Gabriella Parisciani, dell’associazione Conalpa (coordinamento nazionale alberi e paesaggio), fece un esposto al Comune chiedendo di sospendere l’ordinanza di abbattimento dell’albero, comunque integro e stabile, e un approfondimento per dimostrare se le radici dello stesso fossero in realtà responsabili dei danni alla recinzione. «L’albero appartiene a un filare storico di viale Filippone Thaulero», si legge nell’esposto, «che comprende 10 esemplari di pinus pinea, tutti i pini presentano lo stesso sito d’impianto e l’eventuale abbattimento di uno di essi potrebbe avere ripercussioni negative sugli altri alberi, oltre a danneggiare la veduta storico e paesaggistica di tutta la zona». Lo scorso 10 marzo è arrivata una nota integrativa dell’agronomo Granchelli, secondo la quale, a differenza di quanto sostenuto in un primo momento, «l’albero è stato giudicato al momento complessivamente stabile, fatto salve future operazioni di ripristino dei manufatti con cui l’albero interagisce, per cui non sussiste più il pericolo per la pubblica e privata incolumità di persone e cose».
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