Roseto, il mosaico romano andrà al Saffo

27 Settembre 2014

Con l’ok della Sovrintendenza il Comune affida al liceo il restauro del reperto archeologico

ROSETO. Via libera al restauro del mosaico romano. La Soprintendenza ai beni archeologici ha infatti dato il proprio consenso al progetto per i lavori che verranno realizzati dagli studenti del liceo Saffo di Roseto.

La prima fase prevede il trasferimento dell’antico reperto nei locali messi a disposizione dal polo liceale rosetano dove avverrà materialmente il restauro che sarà portato avanti con il supporto dei docenti del Saffo e con la supervisione e il controllo degli esperti della Soprintendenza. Gli studenti che parteciperanno alle varie attività formative e di tirocinio saranno garantiti da un’apposita polizza assicurativa. L’intera operazione è stata resa possibile in virtù della delibera approvata dalla giunta per il progetto “Dialogo con il passato” e che prevede appunto il recupero e la valorizzazione del mosaico romano rinvenuto, nel 2009, durante una serie di lavori di ampliamento dello svincolo che dalla Statale 16 porta a Santa Petronilla. Si tratta di un importante reperto storico che è stato datato approssimativamente tra la tarda età repubblicana e la prima età imperiale.

«È un’iniziativa di grande importanza», sottolinea il sindaco Enio Pavone, «che ci permetterà di recuperare questo importante reperto storico e di valorizzarlo». «La nostra amministrazione», aggiunge il vicesindaco Maristella Urbini, «ha sempre tenuto in massima considerazione e cura questa situazione e finalmente siamo giunti alla firma della convenzione che ci permetterà, nei prossimi giorni, di trasferire nei locali del Saffo il mosaico». L’unico neo riguarda il fatto che il mosaico è rimasto per anni in un angolo della villa comunale alla mercé dei cacciatori di souvenir, pertanto è impossibile sapere quanti pezzi dell’prezioso reperto siano stati nel frattempo trafugati. (f.ce.)

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