Roseto, il piano regolatore sarà rivisto

7 Settembre 2017

Di Girolamo vuol riprendere gli studi del progettista Nigro e aggiornarli. Lo strumento urbanistico è fermo dal 1990

ROSETO. Il piano regolatore di Roseto è fermo al 1990, troppo tempo per una città che ha bisogno urgentemente di questo importante strumento urbanistico. Il sindaco Sabatino Di Girolamo vuole al più presto approvare il nuovo piano per programmare lo sviluppo e il tessuto urbano di Roseto. «Noi come amministrazione», dichiara il primo cittadino, «vogliamo prendere come base alcuni aspetti del piano Nigro per una discussione generale sul destino urbanistico di questa città. Non vogliamo rispolverare totalmente il piano Nigro ma vedere cosa c’è di buono e prendere spunto; naturalmente va riaggiornato e va accordato con le forze politiche presenti oggi in consiglio». Il sindaco precisa che per il piano Nigro furono sborsate molte risorse. «E’ costato centinaia di migliaia di euro», dice Di Girolamo, «si andrà a programmare urbanisticamente la città basandosi sugli studi già fatti, anche perché sono stati pagati dal contribuente, revisionandoli e raccordandoli con la normativa vigente. Vogliamo evitare inutili esborsi ulteriori, improponibili per le casse del Comune. Il piano Nigro sarà rivisto con l’ausilio di un progettista a cui stiamo per dare l’incarico e per il quale abbiamo già messo da parte i soldi necessari, accantonandoli nel Dup 2017».
L’incarico per redigere il nuovo piano fu affidato a Gianluigi Nigro nel 2004 durante l’amministrazione guidata da Franco Di Bonaventura e nel marzo 2011 venne approvato. Nel 2008 alcuni assessori e consiglieri, per esempio l’ex sindaco Enio Pavone, si dimisero proprio perché erano in disaccordo con molti punti contenenti nel piano Nigro e, durante l’amministrazione 2011-2016, l’ex sindaco Pavone ritirò il piano affidando l’incarico nel 2014 al professor Roberto Mascarucci, che ha lavorato, principalmente sugli strumenti attuativi, fino al 2016. Ora, con la nuova amministrazione Di Girolamo, si ricomincia a parlare di questo piano che dovrà essere il più possibile condiviso. «Naturalmente la discussione di un piano regolatore generale sarà estesa a tutta la cittadinanza», sottolinea il segretario cittadino del Pd, Simone Aloisi, «in particolare ai cosiddetti portatori di interesse; quindi sarà condiviso con tutto il consiglio comunale, ovviamente anche con le opposizioni, con i tecnici del settore, i rappresentanti dei costruttori, degli albergatori, degli operatori commerciali e con tutta la cittadinanza. Il Partito democratico lavorerà affinché ci sia il più ampio consenso possibile su uno strumento così importante e così delicato per il disegno della città del prossimo futuro, e ci faremo carico di tutte le istanze che andranno a migliorare la Roseto degli anni a venire».
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