Roseto, il sindaco affida le deleghe a 8 consiglieri

18 Dicembre 2016

Di Girolamo: «Un provvedimento che rafforza la compagine amministrativa» Solo Frezza resta a bocca asciutta, per il primo cittadino «scelta concordata»

ROSETO. Si consolida la squadra amministrativa del sindaco Sabatino Di Girolamo, il quale ha emanato un decreto con il quale affida incarichi specifici a otto dei dieci consiglieri di maggioranza. L’unico a restare a bocca asciutta è Achille Frezza, del gruppo Bene comune, fatta eccezione di Teresa Ginoble, la quale però ricopre il ruolo di presidente del consiglio comunale. «Quella di Frezza è una scelta concordata», fa sapere il sindaco, «in quanto stiamo mettendo a punto un settore di cui dovrà occuparsi appena sarà tutto pronto».

A Massimo Felicioni (Pd) è stato affidato l’incarico di trovare finanziamenti esterni all’ente oltre a rapporti con le università del territorio, trasformazione di tutte le procedure da cartacee all’ on line , coordinamento revisione siti web e comunicazione dell’ente, cura attività ricreative serali. A Simone Aloisi (Pd) è andato l’incarico di attuazione degli istituti di democrazia partecipata con particolare riferimento ai consigli di quartiere, revisione del regolamento consigliare per introduzione dell’istituto del question time con i cittadini e rapporti con le frazioni. A Marco Angelini (Roseto protagonista) l’ attuazione della gestione condivisa del verde pubblico, i rapporti con le società sportive del territorio. A Saverio Marini (Di Girolamo sindaco) è stata affidata la cura delle materie delle politiche giovanili. Ad Emanuela Ferretti (Pd) la cura delle iniziative a favore delle pari opportunità tra uomo e donne e contro la violenza di genere. A Celestino Salvatore (Pd) la cura dei rapporti Asl. A Giuseppe Di Sante (Pd) la creazione di parco periurbano e di un limitrofo parco delle rose, mentre ad Adriano De Luca (Di Girolamo sindaco) la cura della progettualità della viabilità urbana, ciclabilità e percorsi ciclo-pedonali. Il provvedimento sarà comunica nel consiglio comunale di martedì. «Si tratta di un provvedimento che tende a rafforzare la compagine amministrativa», dice il sindaco, «inserito comunque nell’ottica di una squadra che c’è e funziona nell’ambito di un gruppo coeso, in più adesso ciascuno avrà un obiettivo ben preciso su cui concentrare il proprio lavoro». C’è da dire che alcuni consiglieri avevano già iniziato a occuparsi dei settori che ora sono stati affidati loro ufficialmente. «Nell’amministrazione che mi onoro di presiedere non esistono compartimenti stagno», conclude il primo cittadino, «la mia è una stanza di cristallo dove tutti i consiglieri hanno sempre avuto libero accesso e io li ho sempre informati di ogni scelta amministrativa condividendone lo spirito».

Federico Centola

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