Roseto, in pochi si recano alle urne per la sfida tra Nugnes e Di Marco

Ieri sera il dato si è fermato al 37,45, la previsione è che alle 15 di oggi possa arrivare intorno al 50 Appare evidente il disamore dell’elettorato dopo le spaccature nell’amministrazione uscente
ROSETO. Se nel 2016 al ballottaggio tra Di Girolamo e Pavone l’affluenza totale era stata del 57,30 per cento, nella giornata di ieri per la sfida tra Mario Nugnes e William Di Marco la percentuale alle 23 si è fermata al 37,45 per cento e oggi è ipotizzabile che possa arrivare, al massimo, intorno al 50. L’affluenza a Roseto alle 19 era risultata la più bassa tra i cinque comuni abruzzesi al voto (il 28,37) ma è risalita nelle ultime ore, risultando leggermente più alta di quelle di Francavilla e Vasto.
Al di là dei numeri, appare evidente che nell’elettorato rosetano si registra un diffuso disamore: certamente non hanno giovato le divisioni che hanno caratterizzato l’amministrazione uscente, da anni spaccata in due, e il conseguente frazionamento dell’area di centrosinistra in tre blocchi in queste elezioni. Al primo turno, del resto, su un totale di 22.818 rosetani aventi diritto sono andati alle urne in 14.515, ovvero il 63,61 per cento (nel 2016 l’affluenza era stata del 69,18).
Il primo candidato sindaco a presentarsi alla urne ieri, intorno alle 9.30 alla scuola media Fedele Romani, è stato William Di Marco, arrivato in macchina in compagnia della moglie Doris e della figlia Erides. Il candidato del centrodestra, sempre impeccabile nel look, questa volta ha scelto un abito blu scuro con una cravatta abbinata al fazzoletto nel taschino della giacca e un cappotto anch’esso blu. L’altro candidato sindaco al ballottaggio, Mario Nugnes di Spazio Civico, è arrivato al seggio numero 1 della scuola primaria Schiazza, il più affollato ieri mattina, verso le 10.15, nuovamente in bicicletta e da solo, con lo stesso vestito del primo turno e un giubbotto più sportivo. Appena è uscito dalla cabina elettorale Nugnes si è trovato di fronte l’onorevole della Lega Giuseppe Bellachioma, e poco prima di lui nello stesso seggio era andato a votare l’ex deputato Tommaso Ginoble, che per soli 60 voti non è arrivato al ballottaggio.
Oggi c'è ancora la possibilità di votare dalle 7 alle 15, poi comincerà lo spoglio.
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