Roseto, l’emergenza ferma opere pubbliche e lavori

20 Marzo 2020

Bloccati gli interventi contro gli allagamenti e il piano della riserva Borsacchio Il sindaco annuncia: «Per ora stop anche alla ristrutturazione del pontile»

ROSETO. Impiegati del Comune in ferie o in congedo per sfoltire gli uffici a fini preventivi. È questa la decisione del sindaco Sabatino Di Girolamo, che dal 9 marzo è stato costretto, rispettando le indicazioni dell’ultimo decreto ministeriale per l’emergenza coronavirus, a mantenere solo il personale per le urgenze.
Se da un lato l’amministratore comprende il momento e invita i cittadini a uscire solo per necessità, dall’altro è molto preoccupato per il blocco dell’attività amministrativa che determina di conseguenza notevoli ritardi per opere pubbliche e strumenti urbanistici. «In questo periodo è preminente la salute generale», dice il sindaco, «e dunque a turno andranno in ferie tutti gli impiegati comunali. Chiaramente l’attività amministrativa ne soffre e molte pratiche rimangono bloccate». Sono tre, in particolare, gli strumenti urbanistici che sono alle battute finali e quasi pronti per essere approvati, ovvero piano di assetto naturalistico per la riserva del Borsacchio, piano demaniale marittimo e piano particolareggiato per Roseto centro. «Pan e piano spiaggia erano praticamente pronti», precisa Di Girolamo, «mentre il piano particolareggiato doveva completare l’iter di osservazioni con lo Urban Center, ma ora sono bloccati, e chissà per quanto altro tempo vista la situazione». Va avanti, per fortuna, il lavoro sulla variante al piano regolatore per i vincoli decaduti. «E’ in fase di redazione da parte dei progettisti», spiega il sindaco, «che continuano a lavorare da casa e, a turno, in Comune. E’ molto importante arrivare a una soluzione per risolvere l’annoso problema delle aree prive di destinazione urbanistica, le cosiddette aree bianche, anche per evitare che il Comune debba sborsare svariate migliaia di euro, come è successo nel recente passato, quando qualche cittadino, a ragione, ha fatto causa all’ente». Ci sono poi diverse opere in programma, che rischiano seriamente di non veder partire i lavori per il 2020: sono i 5 progetti per risolvere il dissesto idrogeologico e la ristrutturazione del pontile. «Per il problema degli allagamenti», ricorda il sindaco, «avevamo finalmente ottenuto un finanziamento importante di ben 5 milioni di euro, che ci permetteva di coprire 5 interventi in altrettante zone del territorio, a partire da via Rubicone. Entro settembre dovremmo espletare le gare e, di conseguenza aggiudicare i lavori, ma ora è davvero dura. E poi c’è il pontile, la cui gara sarebbe dovuta partire in questi giorni, se l’iter non fosse stato bloccato dall’emergenza».
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