Roseto, la Pro loco «Gestiamo lo Iat solo se rimesso a posto»

L’ufficio turistico dovrebbe passare domani all’associazione che però chiede al Comune interventi di adeguamento
ROSETO. «Faremo presente all’amministrazione che ci sono degli interventi da fare. La struttura va resa funzionante, dopo che è stata ferma per anni non è più accogliente». Domani è in programma la consegna ufficiale delle chiavi dell’ufficio Iat (Informazione e accoglienza turistica) di piazza della Libertà alla Pro Loco Roseto (che coordinerà nella gestione quelle di Cologna e Montepagano), ma il responsabile della comunicazione dell’associazione, Egilas Bonsanti, pone l’accento sulle cattive condizioni odierne dei locali.
«Non esiste che una struttura che vuole rappresentare il biglietto da visita per Roseto presenti servizi igienici non conformi», afferma Bonsanti, e continua: «In passato era un fiore all’occhiello per l’ospitalità turistica, oggi è un magazzino vecchio e poichè non siamo nelle condizioni di prendere degli impegni economici, vorremmo che il Comune ci venisse incontro».
La giovane associazione, fin dalla sua nascita avvenuta nello scorso febbraio, aveva posto fra i suoi obiettivi prioritari quello di dar man forte all’amministrazione comunale in ambito turistico, dichiarando il proprio interesse ad assumere il controllo dell’ufficio Informazione e accoglienza turistica, creando anche opportunità di lavoro per i giovani attraverso degli stage. Al termine di vari sopralluoghi fatti da esponenti del direttivo della Pro Loco all’interno dell’edificio, sarebbe però venuta a galla della sporcizia dilagante in ogni stanza, accumulatasi e mai rimossa da qualche anno; ma, soprattutto, mancherebbero un ingresso e dei bagni conformi ai diversamente abili.
«Noi abbiamo tutte le intenzioni di prenderci l'impegno della gestione, ma è logico che la struttura vada assolutamente messa in condizione di funzionare», insiste l'esponente dell’organigramma dell’associazione che ha ricevuto ufficialmente nello scorso luglio l’incarico di rilanciare lo Iat rosetano. Nelle intenzioni del Comune, questo incarico dovrebbe rappresentare l’inizio di una nuova era.
Da diversi anni, infatti, turisti e residenti hanno cercato informazioni sui servizi e sull’utilità dello storico ufficio di informazione e accoglienza turistica senza ottenere risposte esaustive. Da qualche tempo sembrava essere un immobile abbandonato al suo destino, con orari di apertura poco chiari e chiuso durante il fine settimana, proprio quando si presuppone che l’afflusso dei turisti (soprattutto dalle zone limitrofe) sia maggiore. «Se c’è stato un affidamento alla Pro Loco si presuppone che lo si faccia per invertire la rotta. Per farlo bisogna partire col piede giusto, mettendoci in condizione di operare», conclude Bonsanti.
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