Roseto, la Regione commissaria la riserva del Borsacchio

L’annuncio del provvedimento dal parlamentare di Abruzzo Civico Giulio Sottanelli che accusa: «Colpa dell’amministrazione guidata da Pavone: ha perso tre anni senza rivedere i confini»
ROSETO. La Regione commissaria la riserva Borsacchio di Roseto. Lo ha deliberato ieri la giunta regionale e subito si sono scatenate le reazioni, prima fra tutte quella di Abruzzo civico. «La causa di tutto questo», è il duro commento dell’onorevole Giulio Sottanelli, «va ricercata negli inadempimenti dell’attuale amministrazione guidata dal sindaco Enio Pavone: si sono persi invano tre anni di tempo e tante opportunità per far crescere il nostro territorio e per fare della riserva un motore di sviluppo e di occupazione per tanti giovani. Tutto questo è stato possibile solo grazie alla totale inadeguatezza della classe dirigente che purtroppo guida la nostra città e che in tre anni non è stata minimamente capace di dare seguito a quanto previsto dalla legge regionale numero 29 del giugno 2012 di revisione dei confini della riserva naturale».
Secondo Sottanelli «è enorme il danno subito dai rosetani per questa inadeguatezza: a pagarne il conto è tutta la città che ha perso un’occasione di sviluppo turistico e quindi economico, il prezzo più duro da digerire è quella pagato dai tanti, giovani e meno giovani, che hanno perso l’occasione di lavorare nella riserva e nel suo indotto turistico». «Un’altra perla che l’amministrazione Pavone regala alla città», aggiunge il consigliere comunale di Abruzzo Civico Roseto Flaviano De Vincentiis, «una sconfitta che fa il paio con la mancata presentazione del progetto per il completamento della pista ciclabile per il quale erano disponibili fondi regionali per due milioni e mezzo di euro, ora invece il Comune pagherà una sanzione di 40mila euro per la mancata presentazione del progetto. Mentre per la riserva l’unica cosa fatta da Pavone è stata la riperimetrazione, fatta quella sì prontamente ma per favorire pochi, purtroppo le azioni a beneficio della collettività non sono mai arrivate».
Secondo gli esponenti di Abruzzo civico, il Comune non sarebbe stato in grado di elaborare un progetto pilota di gestione, come peraltro richiesto dalla stessa Regione, finalizzato all’occupazione di disoccupati e inoccupati, perdendo in questo modo anche i relativi fondi europei. «Il Comune non è stato in grado di elaborare e adottare il piano di assetto naturalistico (Pan) ed ecco il risultato», incalza Sottanelli , «ora ci sarà un commissario a fare quello che l’attuale amministrazione non è stata in grado di fare, cioè il suo lavoro. Il mio rammarico è per la grande occasione persa per la nostra Roseto, per il grave ritardo accumulato e per i disagi che hanno subito i cittadini, in particolare coloro che avrebbero voluto avviare e sviluppare attività nel settore del turismo verde e per coloro che avrebbero voluto adeguare e fare lavori nelle proprie abitazioni e non hanno potuto».
Federico Centola
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