Roseto, mai partiti i lavori alla villa consegnati 7 mesi fa

Casa civica accusa l’amministrazione: «Così la città resta priva dell’unico luogo in grado di ospitare eventi culturali»
ROSETO. «Quanto altro tempo dovrà restare chiusa la villa comunale visto che i lavori per il suo restauro non sono ancora partiti?». A chiederlo è Angelo Marcone, consigliere comunale di Casa civica, il quale fa notare che il cantiere è ancora fermo a distanza di oltre sette mesi dalla consegna dell’edificio alla ditta che dovrà realizzare l’intervento di ristrutturazione antisismica.
«Tra l’altro», aggiunge Marcone, «per liberare la villa è stato effettuato il trasferimento degli uffici comunali dislocati al suo interno, il che sta comportando notevoli disagi, sia per i dipendenti che per i cittadini che devono usufruire dei servizi, senza considerare i costi per il trasloco». Infatti, un problema non di poco conto è stato svuotare la villa per consentire i lavori e, soprattutto, trovare luoghi idonei per ospitare temporaneamente le varie raccolte di quadri e di libri che si trovano all’interno dell’edificio. Parte del materiale è stato trasferito un magazzino all’interno dell’autoporto, la restante è custodita in alcuni ambienti del settore cultura. Invece ai dipendenti sono stati messi a disposizione i locali nel Prusst ex Monti di proprietà del Comune.
La ditta incaricata di effettuare i lavori è la Dag costruzioni srl di Bracciano, che si è aggiudicata la gara con un ribasso del 30,974 per cento sull’importo di 615.902 euro stanziato dalla Regione. La direzione dei lavori è affidata a un team tutto locale: l’architetto Lorenzo Di Melchiorre e l’ingegner Giancarlo Ferrara, entrambi di Roseto, mentre della sicurezza dei lavori si occuperà il geometra Antonio Romani, anche lui rosetano. La durata della ristrutturazione dovrebbe essere di 16 mesi dal momento dell’inizio dei lavori, che però fino ad oggi non sono ancora partiti.
«Avere la villa comunale chiusa», aggiunge il consigliere di Casa civica, «significa per Roseto non poter disporre dell’unico luogo pubblico in grado di ospitare eventi culturali, il che rappresenta una grave carenza soprattutto durante il periodo estivo». I lavori in programma riguardano interventi importanti sotto il profilo antisismico. Non mancheranno comunque risanamenti legati alla funzionalità della struttura: quelli più significativi al piano seminterrato dove verrà effettuata la bonifica e il rafforzamento dei muri, per evitare infiltrazioni; inoltre verrà realizzata l’impermeabilizzazione del pavimento, la sostituzione degli architravi sul soffitto, il restauro delle grate metalliche alle finestre e il montaggio di nuovi infissi. Per evitare l’allagamento del seminterrato, avvenuto nel marzo 2011, è stato chiesto ai progettisti di individuare delle soluzioni tecniche risolutive.
Federico Centola
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