Roseto, marciapiede da incubo

3 Marzo 2017

Completamente dissestato quello di via Marina, dove si trovano sei alberghi

ROSETO. Un marciapiede lungo un chilometro, con radici che sradicano le mattonelle su una via piena di strutture ricettive. Via Marina è una strada a ridosso della ferrovia dove, ogni estate, transitano migliaia di turisti, uno dei primi biglietti da visita di Roseto degli Abruzzi. Lungo questa strada ci sono cinque alberghi e un bed and breakfast che, da circa dieci anni, sono costretti a convivere con questo problema ormai dentato annoso, che rischia di allontanare una parte della clientela delle strutture ricettive.

«Il marciapiede si deteriora giorno dopo giorno», dice Michele Galetta, dipendente di una delle strutture interessate, «e costituisce un pericolo sia per i passeggini sia per i disabili a causa dello stato in cui versa. Nel lato est le barriere architettoniche non sono state affatto abbattute, e nella parte ovest lo stesso con l’aggravante che è pesantemente deteriorato ed è impossibile camminarci sia per un disabile sia per un normodotato. Inoltre il marciapiede non viene pulito da anni ed è pieno di foglie ed escrementi».

Anche la situazione delle piante è a rischio. «Molti alberi stanno per cadere», continua Galetta, «e nessuno ha fatto nulla da dieci anni a questa parte. Ogni turista rimane scioccato da ciò che vede e, di sera, l’illuminazione è insufficiente. Io lo sperimento con mio figlio perché spesso, per evitare i saliscendi del marciapiede, siamo costretti a passare sulla strada, rischiando di essere investiti».

Le piante sono pericolanti e alcune hanno completamente sradicato il marciapiede. Si può fare qualcosa nel breve periodo? Il vicesindaco Simone Tacchetti non fa promesse, ma ci dice qual è la situazione attuale. «Sappiamo le condizioni in cui versa via Marina», dice Tacchetti, «e sicuramente rientra tra le priorità. Certo, non posso dire che interverremo subito perché prima dobbiamo trovare i fondi necessari, non mi piace dire bugie».

Luca Venanzi

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