Roseto, nel lotto Mare blu più strutture turistiche

La giunta accoglie la proposta di aumentare la superficie a destinazione ricettiva Oltre a un hotel con più di 100 camere saranno realizzate altre piccole attività
ROSETO. Si sblocca definitivamente l’ultimo lotto di viale Makarska, chiamato “Mare blu”, che va dall’hotel Roses fino al torrente Borsacchio. La giunta comunale, infatti, ha preso atto della proposta del consorzio di aumentare la superficie a destinazione turistica dal 40 al 43,73 per cento, confermando la volontà di realizzare nuovi alberghi nella zona. «Roseto ha bisogno di nuovi alberghi», commenta l’assessore all’urbanistica Gianni Mazzocchetti, «e non potevamo far altro che accettare questa proposta. Ci abbiamo lavorato con il sindaco Mario Nugnes e con il presidente della commissione urbanistica Enio Pavone, e ora attendiamo l’avvio dei lavori». Saranno realizzati sicuramente un grande albergo a 4/5 stelle con oltre 100 camere e altre quattro attività ricettive tra piccoli alberghi, residence o bed & breakfast, oltre a quattro palazzine con appartamenti.
Il progetto esecutivo di questo piano è stato approvato a dicembre 2018 in consiglio comunale dalla precedente amministrazione Di Girolamo (l’iter era partito durante l’amministrazione Pavone), ma tutto è rimasto bloccato fino ad alcuni mesi fa per delle controversie tra i soci, poi risolte. Tutto è partito però nel 1998, quando in consiglio comunale con l’allora sindaco Nicola Crisci furono approvati i tre sub-comparti di viale Makarska che prevedevano la costruzione di appartamenti, residence e alberghi per circa un chilometro. I lavori partirono nel 2004, durante l’amministrazione guidata dall’ex sindaco Franco Di Bonaventura, e iniziarono a comparire i primi palazzi e alberghi tra le proteste di diversi cittadini rosetani. Gli anni sono passati, ma il primo lotto a sud e l’ultimo a nord sono rimasti fermi. A sud la situazione si è sbloccata l’anno scorso e infatti una palazzina è già stata realizzata mentre un’altra sarà costruita a breve termine. A nord, invece, nulla, almeno fino a pochi mesi fa. Non si possono dimenticare le proteste in consiglio comunale e tra i cittadini, con in prima fila l’ambientalista Franco Sbrolla, nel 1998, subito dopo l’approvazione dei tre sub-comparti, considerati «il più grande scempio edilizio degli ultimi anni a Roseto».
Se nella zona nord oggi sono previste nuove strutture turistico-ricettive lo stesso non si può dire per la zona centrale, dove al posto di due ex alberghi, Clorinda e Radar, sorgeranno delle palazzine.
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