Roseto, nuovo centro per la raccolta rifiuti

Sorgerà dietro lo stadio di Fonte dell’Olmo, disponibili 250mila euro di fondi della Regione
ROSETO. Una nuovo centro di raccolta comunale a Roseto dietro lo stadio Fonte dell’Olmo per riunire i rifiuti ingombranti e le potature. Nicola Petrini, assessorre all’ambiente e manutenzione del territorio, fa sapere che l’iter è a buon punto. «È stato già finanziato dalla Regione Abruzzo per un importo di 250mila euro», precisa Petrini, «ora si dovrà firmare la convenzione e avviare i lavori. Sono convinto che per la prossima estate riusciremo a farlo, forse anche prima». È una notizia positiva, anche perché le due aree dove venivano stoccati i rifiuti, vicino all’autoporto e nela zona sud, sono ancora sotto sequestro in seguito a un’inchiesta della magistratura e per i cittadini i problemi aumentano: si raccolgono solo piccole potature e, per gli ingombranti, è necessaria la prenotazione. Petrini assicura che da oggi le cose miglioreranno. «So che ci sono stati problemi con il numero verde per la prenotazione del ritiro dei rifiuti ingombranti», dice l’assessore, «ma da oggi è possibile chiamarlo la mattina dalle 9 alle 13 e il pomeriggio dalle 15 alle 17. Ho chiesto anche alla Diodoro (la società incaricata del serviio, ndr), qualora ci sia un intasamento delle chiamate, di dirottarle su un altro numero per migliorare la situazione. Con l’apertura del nuovo centro comunale sono convinto che si risolveranno tutti i problemi».
Dai rifiuti alla manutenzione del territorio. Il Comune di Roseto aveva avviato un collaborazione con i migranti ospitati nel residence Felicioni per pulire alcune zone della città. Negli ultimi tempi si sono visti poco in giro ma Petrini assicura che la collaborazione prosegue. «Al centro non si vedono più», spiega, «perché usiamo le spazzatrici e, dove non è possibile, utilizziamo questi ragazzi a sud e a nord. Loro ci danno una grande mano e ci permettono di tenere la città pulita. Vogliamo anche migliorare questa convenzione con i migranti: per esempio stavo pensando a un nonno vigile da impegnare un paio d’ore la mattina come coordinatore per ogni gruppo di ragazzi. Molti ci hanno accusato di farci pubblicità con questi migranti ma non è così. È solo un valore aggiunto per l’amministrazione e per la città. Tutto questo, però, comporta anche una nostra organizzazione perché loro lasciano i sacchi neri che poi devono essere prelevati». A Roseto capoluogo, quindi, c’è una manutenzione regolare. E nelle frazioni? “Ci accusano di fare poca manutenzione e di non fare una programmazione specifica», afferma Petrini, «ma con le poche risorse che abbiamo credo che stiamo facendo il possibile. Per quanto riguarda le aree private i controlli già ci sono e facciamo anche multe. Sulle frazioni interverremo al più presto, anche con i pochi fondi che abbiamo. Faccio un esempio: non ho neanche 800 euro per sistemare la grata a via Cascella, a San Giovanni».
Luca Venanzi
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