Roseto, nuovo porto con ormeggi per 380 imbarcazioni

26 Maggio 2016

Presentato ieri il progetto in parte già finanziato con i fondi europei e inserito nel Masterplan della Regione

ROSETO. L’amministrazione comunale uscente ha presentato ieri sera il progetto per la riqualificazione e l’ampliamento del porto turistico insieme alla sistemazione della darsena dei marinai. L’iniziativa rientra nel programma di sviluppo portuale che prevede la riorganizzazione degli spazi dell’approdo. In particolare il piano comprende la sistemazione della darsena in funzione della prossima realizzazione del nuovo argine per la messa in sicurezza del fiume Vomano, a cura della Provincia di Teramo, il che andrà a ridurre lo spazio dove attualmente ormeggiano 30 imbarcazioni della marineria e 44 imbarcazioni dei diportisti.

Per recuperare gli spazi persi sul lato est verrà realizzato un braccio a mare (già finanziato con fondi Par Fas per un importo di 1 milione e 680 mila euro e inserito nel Masterplan) per la messa in sicurezza del porticciolo che si svilupperà dalla parte finale del nuovo argine e curverà da sud verso nord a protezione dell’ imboccatura del porto. Nello specchio acqueo che verrà ricavato grazie al braccio a mare verranno ricoverate le imbarcazioni della marineria. Le altre opere necessarie e ancora da finanziare per completare il programma di sviluppo consistono nella realizzazione dell’altro braccio a mare, molo nord, e nell’allargamento dell’attuale darsena verso ovest. L’area interessata dall’intervento ha una estensione di 123 mila mq e consentirà l’ormeggio di 320 imbarcazioni da diporto e 60 imbarcazioni per la pesca. I fondali avranno una profondità di 3 metri e sono previsti diversi servizi a terra e in banchina quali assistenza di porto e marineria, officina meccanica, isola ecologica, parcheggi auto in banchina, bar, ristorazione, servizi igienici e docce, rifornimento cambusa, giardini e aree verdi. L’argomento è stato oggetto di una polemica a distanza tra l’amministrazione e la marineria locale, i cui responsabili lamentavano il fatto di non essere stati coinvolti nella progettazione del nuovo approdo, mentre il Comune sosteneva il contrario, presentando a supporto della sua tesi il verbale di un incontro tenuto nella capitaneria di Giulianova .

Federico Centola

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