Roseto, oggi Vannucci può far saltare la variante Cosmo

10 Febbraio 2015

ROSETO. Si preannuncia un consiglio comunale molto caldo quello che si terrà questa sera a Roseto, anche alla luce dei recenti movimenti nell’ambito della maggioranza. Il primo atto ufficiale sarà...

ROSETO. Si preannuncia un consiglio comunale molto caldo quello che si terrà questa sera a Roseto, anche alla luce dei recenti movimenti nell’ambito della maggioranza. Il primo atto ufficiale sarà infatti l’ingresso nell’assise civica di Ezio Vannucci, primo dei non eletti nella lista dei Liberalsocialisti (la stessa del sindaco Enio Pavone) alle ultime amministrative, il quale andrà a sostituire il dimissionario Gianfranco Marini, uscito dal suo gruppo di origine e dalla maggioranza sbattendo la porta. Vannucci resterà dalla parte della coalizione di governo o invece siederà accanto alle forze di minoranza, accorciando così il divario numerico tra maggioranza e opposizione, ormai rappresentato solo dal voto in più riservato al sindaco?

La risposta è forse racchiusa nel primo punto all’ordine del giorno, che riguarda una variante urbanistica su cui sono puntati i riflettori dell’intera opposizione. Si tratta di uno degli argomenti che non è mai andato giù a Marini, tanto da portarlo a disertare la precedente seduta in cui si sarebbe dovuto approvare il medesimo provvedimento, ma proprio la sua assenza fece mancare il numero legale e l’approvazione sfumò. Sulla vicenda hanno già annunciato di voler dare battaglia in consiglio i rappresentanti del Pd. Si tratta di una variante su un terreno in virtù della quale la società richiedente Cosmo potrà costruire una struttura commerciale in una zona dove non sarebbe consentito e, soprattutto, più grande rispetto agli indici edificatori vigenti. «Chiederemo semplicemente», anticipa Simone Tacchetti del Pd, «che ci venga spiegato che fine ha fatto l’accordo stipulato dalla precedente maggioranza nel 2007, in base al quale la ditta si impegnava a realizzare a favore del Comune, come contropartita, un edificio (che sarebbe poi stato destinato alle forze dell’ordine) oltre a cedere un terreno di 630 mq, per un valore complessivo di oltre 500mila euro. L’attuale accordo prevede invece solo delle opere idrauliche, parte delle quali già di competenza del gruppo che realizzerà l’intervento, che in questo modo potrà dunque beneficiare di un forte sconto rispetto a quanto già stabilito».

Federico Centola

©RIPRODUZIONE RISERVATA