Roseto, ora il Comune cerca un accordo con i multati

18 Dicembre 2014

ROSETO. La multopoli rosetana ancora alla ribalta nazionale ieri mattina nella trasmissione in diretta ‘Mi manda Raitre’ condotta da Elisa Di Gati. In studio l’avvocato Daniele Di Furia, consulente...

ROSETO. La multopoli rosetana ancora alla ribalta nazionale ieri mattina nella trasmissione in diretta ‘Mi manda Raitre’ condotta da Elisa Di Gati. In studio l’avvocato Daniele Di Furia, consulente legale dell’associazione dei multati di Roseto. Si è invece collegato da casa, perché influenzato, Michele Petrosino, presidente dell’associazione dei multati. A rappresentare la controparte è stato il sindaco di Roseto Enio Pavone, anche lui in diretta ma dagli studi di RaiTre a Pescara.

Tra gli esperti invitati negli studi Rai di Saxa Rubra a Roma anche Luciano Mattarelli, presidente nazionale Anvu, l’associazione che raggruppa tutte le polizie municipali italiane e già comandante del corpo proprio a Roseto. Quest’ultimo ha spiegato che le multe, una volta concluso l’iter, non possono più essere invalidate dall’amministrazione comunale, ma che l’eventuale annullamento passa di competenza all’autorità superiore, in questo caso giudice di pace o prefetto. Un passaggio sottolineato con soddisfazione dal sindaco Pavone, il quale ha sempre sostenuto di non aver alcun potere circa l’annullamento dei verbali. A Pavone ha ribattuto la conduttrice con un ironico: «Se vuole sentirsi dire ‘bravo’, glielo diciamo».

L’avvocato Di Furia ha reso noto che ad oggi sono circa 150 le sentenze a favore dell’associazione, un centinaio delle quali già notificate al Comune di Roseto, oltre all’annullamento di un’ordinanza emanata dal prefetto di Teramo secondo cui le multe andavano invece pagate. A questo punto il Comune può decidere se ricorrere contro le sentenze, rischiando però di vedersi aumentare notevolmente le spese legali già quantificate per ogni singola causa dai vari giudici che hanno esaminato i ricorsi dei multati, o non ricorrere. Non a caso l’avvocato Di Furia è già stato contattato dall’amministrazione rosetana per un accordo sulle spese legali, qualora il Comune decidesse di non ricorrere in appello. Ma in questo caso si presenterebbe un notevole buco di bilancio, causato dal mancato introito derivante dalle multe annullate. Il mancato introito si aggira sui 200mila euro, ai quali andrebbe aggiunto l’aggravio delle spese legali.

Federico Centola

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