Roseto, parco Bixio all’abbandono

I residenti protestano per il degrado: «Non possiamo portarci più i bambini»
ROSETO. «Le condizioni in cui si trova il parco Bixio rappresentano un reale pericolo per la salute pubblica». A lanciare l’allarme sono i residenti della zona, i quali denunciano una situazione di degrado. Il parco di via Bixio e l’unica valvola di sfogo per un intero quartiere, in una zona molto centrale della città, a poche centinaia di metri dalla parrocchia del Sacro Cuore. «Ormai il parco è utilizzato solo da giovinastri in cerca di un luogo sicuro dove dare sfogo ai propri istinti», sbotta una signora che abita nella zona, «e al mattino si possono vedere chiaramente i segni del loro passaggio. Tra l’erba è infatti possibile trovare bottiglie di vetro rotte, residui di spinelli, profilattici usati e a volte anche delle siringhe». «Ormai non andiamo più nel parco con i nostri bambini», interviene una giovane mamma, «perché abbiamo paura che possano ferirsi con gli oggetti pericolosi che spuntano tra l’erba; inoltre i giochi sono tutti rotti tanto che ci chiediamo a cosa serva tenere ancora in vita una struttura così degradata». Da anni i residenti della zona lanciano appelli alle istituzioni nel tentativo che qualcuno si attivi per migliorare la situazione, almeno di murare la porta del bagno, mai entrato in funzione, e che ora costituisce un rifugio ideale per ragazzi in cerca di emozioni al riparo da occhi indiscreti. «Solo in questo modo si metterebbe un argine alla puzza che viene fuori da quel che resta del bagno», dice un altro residente,«inoltre si eviterebbe che i bambini possano farsi male entrando al suo interno». Più che un parco, ora quello di via Bixio sembra un vero e proprio campo minato a cominciare dai rami degli alberi, appesantiti dalle chiome mai potate negli ultimi anni, che mettono a rischio l’incolumità di chi ci passa sotto. Ci sono poi i giochi rotti, l’erba alta e le erbacce in ogni zona del parco e poi il campo da bocce, anch’esso mai entrato in funzione, con il recinto completamente arrugginito e rotto in più punti. «Prima delle ultime elezioni comunali», riferisce un altro residente, «hanno piazzato un cartello proprio all'ingresso del parco con il progetto per la ristrutturazione: sembrava quasi che i lavori dovessero cominciare subito dopo, invece fino a oggi ancora niente».
Federico Centola
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