Roseto, partiti i controlli sulla tassa di soggiorno

I revisori dei conti del Comune stanno verificando chi ha pagato e chi no Dai primi accertamenti sono emerse irregolarità in alcune strutture ricettive
ROSETO. Sono iniziati a fine settembre scorso e continuano ad andare avanti i controlli dei revisori dei conti sulla riscossione dell’imposta di soggiorno a Roseto. Sarebbero emerse già delle irregolariti in alcune strutture ricettiv. Certo, è presto per fare un bilancio significativo, ma sulle verifiche in tre diverse attività sono emerse altrettante irregolarità. Si è scelto un elemento per categoria, ovvero un residence/albergo, un affittacamere e un camping. In particolare nel residence/albergo esaminato non risulta pervenuta al Comune di Roseto nessuna comunicazione perché gli ospiti della struttura – si legge nel documento dei revisori – sono esclusivamente richiedenti asilo e soggetti svantaggiati, per i quali è sì prevista l’esenzione dal pagamento, ma l’esenzione non esclude gli ulteriori adempimenti come la comunicazione, mese per mese, al Comune, anche se l’importo dovesse essere zero. Sempre nello stesso residence è emerso che sono state effettuate prestazioni di accoglienza nei confronti di due coniugi mai remunerate e mai fatturate all’Ente dopo le prime tre settimane di accoglienza concordate in maniera gratuita. È stato controllato anche un ristorante/affittacamere, dove è emerso che nessuna comunicazione in merito alla tassa di soggiorno risulta pervenuta al Comune, ma il titolare ha dichiarato che per l’anno 2018, per scelte aziendali, la società ha ritenuto di non voler gestire il ramo aziendale relativo al pernotto ma, secondo il documento dei revisori, non c’è una numerazione separata per le due attività svolte, ed è stata richiesta dunque la visione della copia dell’ultimo documento fiscale relativo all’attività di affittacamere. Infine, nel controllo effettuato in un camping, i revisori hanno registrato un errore evidente, con inversione, relativo al numero di utenti disabili rispetti al numero degli accompagnatori, e inoltre per numerosi soggetti sarebbe stati indicato erroneamente un codice di esenzione dopo il rifiuto espresso di assoggettarsi all’imposta. C’è da ricordare che gli operatori turistici, insieme ai consiglieri d’opposizione, hanno fatto ricorso al Tar in merito alla tassa di soggiorno, con l’esito che sarebbe dovuto uscire agli inizi di dicembre, ma i giudici non si sono ancora pronunciati e l’esito dovrebbe uscire entro fine gennaio. In caso di accoglimento del ricorso, il Comune di Roseto dovrebbe restituire tutti i proventi ai turisti, ma l’Ente è convinto che il ricorso non verrà accolto.
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