Roseto, per coprire il disavanzo il Comune pagherà fino al 2044

Il passaggio a una nuova contabilità fiscale per gli enti pubblici ha causato un buco da 7 milioni Cinque saranno ripianati con un finanziamento, per gli altri due si spera nella vendita di un terreno
ROSETO. Un disavanzo che, in buona parte, sarà coperto in “comode” rate fino al 2044. E’ quanto ha deciso il Comune di Roseto per coprire un sostanzioso disavanzo straordinario di amministrazione, registrato nel rendiconto 2016, pari a 7.026.000 euro. In sostanza 5 milioni 490mila euro saranno coperti accendendo un finanziamento con la Cassa depositi e prestiti, mentre un milione 902mila con la vendita di un terreno.
E’ stata infatti bandita un’asta pubblica con cui il Comune mette in vendita un terreno di proprietà situato a sud, sul lungomare Trieste all’altezza del sottopasso di viale Polo. L’offerta, contenente tutti i documenti richiesti, deve arrivare entro le ore 12 del 27 settembre al protocollo generale dell’ente. La busta chiusa può essere consegnata all’ufficio protocollo anche a mano, ma non oltre il termine fissato, pena l’esclusione. Le buste saranno aperte il 28 settembre alle ore 12 nell’ufficio del settore tecnico. L’area messa in vendita ha una superficie complessiva di circa 5 mila metri quadrati e il Comune spera di venderlo a 1.950.258 euro, soldi che serviranno a coprire solo una parte del disavanzo, cioè 1.902.000 euro.
«L’altra parte del disavanzo, quella più sostanziosa è già stata coperta con un piano di finanziamento straordinario di 30 rate», dice l’assessore alle finanze Antonio Frattari, «In pratica per ogni anno è previsto un finanziamento straordinario da parte della Cassa depositi e prestiti e ogni assegno ammonta a circa 183mila euro. Questo piano, predisposto dalla precedente amministrazione, servirà a coprire il disavanzo di 5.490.000 euro e terminerà nel 2044. Il disavanzo straordinario si è creato con il passaggio alla nuova contabilità fiscale degli enti pubblici, infatti è definito disavanzo tecnico. La vendita del terreno è l’unica soluzione che abbiamo per coprire questa ingente somma». L’amministrazione comunale punta molto su questa vendita e sembra avere buone speranze anche perché i terreni permettono investimenti molto interessati. L’area si trova proprio sul mare ed è classificata in sottozona B5, ovvero destinata a “case isolate e attività turistico alberghiere a conduzione familiare”. Nello specifico si possono realizzare residenze, attività ricreative, religiose e culturali; attrezzature di servizio complementari con la residenza compresi alberghi, pensioni e ristoranti, studi professionali, edifici di spettacolo, artigianato di servizio con esclusione delle lavorazioni nocive, inquinanti e comunque non compatibili con la residenza. L’amministrazione tuttavia non si aspetta una soluzione immediata. Infatti se la prima asta dovesse andare deserta sono già state previste una seconda e una terza per tentare di vendere e incassare.
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