Roseto, più soldi pubblici per la rassegna di cinema

Il Comune darà 40mila euro per quattro giorni contro i 32mila versati nel 2022 per un evento durato due settimane. Nugnes: «È cambiata del tutto la formula»
ROSETO. Restano più ombre che luci sulla passata edizione di Roseto Opera Prima, la rassegna cinematografica che venne organizzata lo scorso anno dalla società Fuori Luogo srl. Nell’ottobre 2022 uscì la relazione sui costi totali della 26ª edizione del festival, e già c'erano aspetti poco chiari. La spesa totale infatti è stata di 138.946 euro (tutto compreso) mentre i ricavi, comprensivi del contributo comunale di 32.754 euro, sono stati pari a 82.354,10 euro. Dunque mancavano all'appello 56.591 euro, soldi che, pare, hanno dovuto sborsare gli organizzatori (ma anche su questo ci sono dei dubbi).
Sulla vicenda il sindaco Mario Nugnes precisa che il disavanzo «fa parte del rischio d'impresa e può succedere. Noi abbiamo concesso il nostro contributo e messo a disposizione la villa comunale. Io comunque dell'anno scorso ricordo un'edizione ben riuscita, che dopo diversi anni è tornata nella sua sede d’origine, la Villa, e tanti complimenti da parte di tutti». Lo scorso anno il festival è durato ben due settimane, dal 4 al 18 luglio, tra “Aspettando Roseto Opera Prima” con presentazioni di libri e performance di artisti, e il festival vero e proprio, mentre quest'anno Roseto Opera Prima durerà quattro giorni, dal 19 al 22 luglio, e il Comune ha concesso un contributo di 40mila euro. A organizzarlo sarà una società di Sulmona, l'associazione “Sulmona Cinema”, la stessa che organizza il Sulmona International Film Festival. Sulla differenza di contributo tra lo scorso anno e il 2023 il sindaco precisa che «l'anno scorso il progetto si autoalimentava, ovvero oltre a Roseto Opera Prima c’erano anche una serie di eventi che portavano ulteriori entrate con la vendita di libri, ad esempio, e quindi l'importo del nostro contributo è stato di 32mila euro. Quest'anno, invece, abbiamo fatto una co-progettazione, e dunque si è deciso per un contributo maggiore. Non mi va però di fare paragoni. Siamo contenti per com’è andato lo scorso anno l’evento, e quest’anno siamo fiduciosi perché sarà un festival di grande qualità vista l’esperienza degli organizzatori».
Il programma ancora non è stato svelato, ma nel frattempo è stato montato il palco sul retro della villa comunale, costato al Comune 25mila euro per l'affitto fino al 10 settembre. Il palco, comunque, servirà anche per altri eventi durante questa stagione estiva.
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