Roseto, primarie Pd a rischio se Sottanelli arruola Ciancaione

Verso le elezioni: il movimento civico del deputato potrebbe imbarcare la dirigente comunale che tra i democratici è alternativa a Di Girolamo. Il Psi chiede una coalizione aperta ai “piccoli”
ROSETO. Ormai è ufficiale: le primarie del Pd rosetano si faranno l’8 novembre. Se si faranno. Sì, perché non è affatto certo che ci siano davvero antagonisti che vogliano scontrarsi con la corazzata ‘ginobliana’, quella cioè che al momento sembrerebbe proporre l’ex assessore Sabatino Di Girolamo come punta di diamante. Almeno sulla carta. A rappresentare l’altra faccia della medaglia dem dovrebbe essere Rosaria Ciancaione, dirigente dell’ufficio ragioneria al Comune di Roseto e referente abruzzese della senatrice Laura Puppato, la quale però da quando ha annunciato la sua volontà di cimentarsi in politica si è ritrovata nella tempesta e potrebbe subire conseguenze anche sul lavoro, visto che in Comune è stato appena assunto un nuovo dirigente che per il momento è stato assegnato ai lavori pubblici, anche se proviene dal settore tributi del Comune di Pescara. La volontà dell’attuale maggioranza è di procedere alla rotazione dei dirigenti, come peraltro anticipato anche nell’ultimo consiglio comunale, durante il quale è stato detto a chiare lettere che «non ci può essere fiducia nei confronti di un dirigente comunale candidato nello schieramento avverso a quello che sostiene la coalizione di governo». Una situazione che sta creando non poche tensioni all’interno del palazzo di città. D’altro canto, se Rosaria Ciancaione dovesse confermare la sua volontà di proporsi alle primarie avrebbe poco più di dieci giorni per dimettersi dal suo incarico al Comune di Roseto, come previsto dal regolamento.
Ma i problemi per l’aspirante sindaco del Pd non provengono solo dal centrodestra. Infatti, anche all’interno del suo partito si sono create forti tensioni per la candidatura Ciancaione, probabilmente perché temuta, tanto da provocare fratture che potrebbero ripercuotersi negativamente anche sull’esito delle elezioni amministrative. La situazione è tenuta sotto costante controllo dalle truppe del deputato di Scelta civica Giulio Sottanelli, il quale sarebbe pronto a prendere a bordo Ciancaione sulla sua imbarcazione in via di allestimento, ma con la prua dritta verso il municipio di Roseto. In quel caso le primarie Pd non avrebbero più senso, a meno che non si decida di farle comunque ma solo per una questione di facciata.
Inoltre, tale soluzione avrebbe l’ulteriore vantaggio di riaprire le porte ai partiti della sinistra, al momento affatto contenti di essere esclusi dai giochi. «Vorremmo fare un appello al Pd rosetano», si legge infatti in una nota di Giovanni Proti, segretario provinciale del Psi, «impegniamoci convintamente, senza veti e prevaricazioni, a costruire una coalizione che possa vincere e governare democraticamente questa nostra città».
Federico Centola
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