Roseto, proteste per gli scarichi a mare: «Puzza terribile»

30 Agosto 2014

ROSETO. «Che cosa viene fuori dai tubi che fuoriescono dalla sabbia a ridosso degli ombrelloni?». A chiederlo sono turisti ancora presenti sulla spiaggia rosetana, i quali lamentano la presenza di...

ROSETO. «Che cosa viene fuori dai tubi che fuoriescono dalla sabbia a ridosso degli ombrelloni?». A chiederlo sono turisti ancora presenti sulla spiaggia rosetana, i quali lamentano la presenza di sostanze ignote che danno una colorazione strana all’acqua e, soprattutto, emanano un odore insopportabile. «Questo fenomeno è ben visibile in pieno centro a Roseto», sottolinea un villeggiante «ma le cose non cambiano negli altri scarichi che vanno a finire in mare, tanto che non mi sembra davvero normale la loro presenza proprio dove passeggiano i turisti e, quel che è peggio, dove giocano i bambini». «Io ero a Roseto in giugno», riferisce un turista romano «e già in quel periodo avevo denunciato questa situazione che, a quanto pare, non è cambiata affatto».

Dalle analisi delle acque del mare che l’Arta effettua periodicamente in vari punti della costa rosetana non risulta un’eccessiva presenza di elementi inquinanti, comunque non tale da creare pericoli per l’uomo. Ma questo non rassicura affatto gli ospiti della spiaggia rosetana, i quali possono constatare quotidianamente il cattivo odore che proviene dai grossi tubi che fuoriescono dalla sabbia poco distante dalla riva del mare. Né è possibile non notare il putridume che ristagna nelle pozze prodotte proprio dai medesimi scarichi, in alcune delle quali i bambini amano sguazzare. «Ma sarà sicuro tutto questo?”», chiedono i turisti, tutt’altro che tranquilli nel dover prendere la tintarella a pochi metri da queste pozze nauseabonde. Stando ai dati ufficiali la risposta è sì, anche se non è affatto un mistero che quando le fogne si sovraccaricano - soprattutto d’estate, quando cioè la città si riempie di villeggianti - i liquami vanno a finire nelle condotte delle acque piovane e, da qui, direttamente in mare. «Grazie al monitoraggio costante che avviene attraverso i controlli periodici, effettuati dall’Agenzia regionale per la tutela dell’ambiente», garantisce l’assessore comunale all’ambiente, Fabrizio Fornaciari «il cui esito è regolarmente inviato agli uffici comunali preposti, possiamo confermare senza ombra di dubbio che i risultati sono tranquillizzanti per noi e per i turisti. Ritengo quindi che la cittadinanza e i bagnanti possano stare sereni e godersi il meraviglioso mare rosetano che, ininterrottamente dal 1999 a oggi, può fregiarsi dell’ambita Bandiera Blu della Fee».

Federico Centola

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