Roseto riduce l’Imu sui terreni agricoli
L’aliquota passerà dal 10,6 al 7,6. Votata anche un’azione contro la chiusura degli uffici postali
ROSETO. Riduzione dell’aliquota Imu sui terreni agricoli e ferma opposizione alla chiusura degli uffici postali di Cologna Paese e Montepagano. Entrambi i provvedimenti sono stati adottati durante l’ultimo consiglio comunale dalla maggioranza che governa Roseto. Per l’Imu il sindaco Enio Pavone si è impegnato a ridurre l’aliquota per l’anno in corso facendola passare dall’attuale 10,60 per mille a una non superiore al 7,60. «L’ordine del giorno presentato dal capogruppo del Ncd, Enzo Di Giulio», dice il vicesindaco Maristella Urbini, «punta a offrire una risposta concreta al mondo agricolo che sta vivendo già una grossa crisi e deve ora fare i conti anche con una pesante e insostenibile imposta sui terreni agricoli piovuta dal governo centrale che rischia di affossare, ancora una volta, un settore nevralgico della nostra economia locale».
«Si tratta di un atto di grande attenzione e apertura verso il mondo agricolo», sottolinea il sindaco Pavone, «che è stato penalizzato, in questi ultimi anni, da tante scelte discutibili attuate dai governi nazionali e comunitari».
Per quanto riguarda invece la chiusura degli uffici postali, la maggioranza ha dato mandato al sindaco e alla giunta «di perseguire ogni azione necessaria e intervenire nei confronti dei vertici di Poste italiane», si legge nel documento, «anche attraverso il coinvolgimento della Regione Abruzzo e dei parlamentari eletti nella nostra provincia, affinché gli organi di governo nazionali si attivino immediatamente per evitare questa ulteriore spoliazione del nostro territorio attraverso la probabile e annunciata chiusura degli uffici postali di Montepagano e Cologna Paese». Il primo cittadino, dal canto suo, si era già attivato in tal senso non appena appreso la notizia del taglio programmato da Poste italiane.
In entrambi i casi, l’opposizione ha deciso di disertare la votazione. «Spiace dover evidenziare, ancora una volta, il comportamento dell’opposizione», ha infatti sottolineato il sindaco, «che invece di sostenere questa risoluzione, dando forza al primo cittadino in questa battaglia nell’interesse della città, ha preferito, come fa ormai sempre più spesso, abbandonare l’aula disinteressandosi alla problematica della chiusura dei due uffici postali e delle gravi ripercussioni che ciò avrà sulla cittadinanza».
Federico Centola
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