Roseto, risarcimenti da trentamila euro per le buche stradali

È la cifra che il Comune deve sborsare per gli ultimi 27 casi Interventi sulle strade collinari, il lungomare forse nel 2019
ROSETO. Trentamila euro per i risarcimenti ai cittadini che hanno subito danni alle proprie auto causati dalla presenza di buche stradali. E’ la cifra totale contenuta in tre delibere, pubblicate sull’albo pretorio, che il Comune di Roseto è costretto a sborsare per l’anno 2018 a causa dei 27 casi nei quali gli automobilisti hanno rotto cerchioni o anche danni più gravi, anche per evitare che i cittadini facciano causa al Comune.
Le strade comunali del territorio rosetano infatti, soprattutto quelle collinari, fino a qualche mese fa, era piene di buche e transitarci diventava un’impresa titanica. Ora la situazione è migliorata grazie a un intervento di copertura delle buche portato avanti dall’assessore alla manutenzione, Nicola Petrini. «Siamo intervenuti su via Di Iorio e contrada Padune, per esempio, le più ammalorate», dice Petrini, «e sono previsti altri interventi a breve per cercare di sistemare tutte le strade interne dove sono ancora presenti le buche». A inizio agosto i cittadini si indignarono per un’affermazione del sindaco Sabatino Di Girolamo, durante il consiglio comunale del 24 luglio, nel quale disse: «Se in una buca stradale incappasse un cittadino che non conosce quella strada potrei capire che rappresenta un’insidia, ma se nella buca ci capitasse un residente che conosce la strada, e che dorme quando guida, non credo che il Comune lo debba risarcire».
Dopo la pubblicazione di queste delibere il primo cittadino avrà cambiato idea in merito? «No, resto della mia idea», dice Di Girolamo, «e ribadisco ciò che dice la Cassazione, la quale afferma che la responsabilità del custode della strada presuppone che ci sia insidia o trabocchetto, ossia che la buca non sia visibile o che il danneggiato non ne conosca l’esistenza. Di conseguenza se chi incappa nella buca è un residente di quella via, come fa a dire che la buca rappresenta un’insidia e a chiedere il risarcimento? Non ci sono i presupposti tecnici». Oltre le strade interpoderali e collinari, però, ci sono problematiche anche su strade molto più trafficate come il lungomare, dove a nord e a sud, in particolare, le carreggiate sono molto dissestate. «Bisognerebbe intervenire», aggiunge Di Girolamo, «spero che nel bilancio 2019 possa trovare le risorse necessarie per mettere a posto alcuni tratti ammalorati sia sul lungomare nord sia sul lungomare sud». Per la Statale 16, invece, il sindaco fa appello all’Anas per un sostanziale contributo. «Sono 5 chilometri di strada», conclude il sindaco, «sui quali chiederò aiuto all’Anas, che qualcosa dovrà fare».
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