Roseto, salta l’istituzione del tavolo turistico

16 Maggio 2020

Rinviata l’approvazione in consiglio comunale perché sono emersi problemi nel regolamento

ROSETO . Per la costituzione del tavolo turistico, che gestirà il 25 per cento degli introiti della tassa di soggiorno in promozione turistica, bisognerà ancora attendere. Sembrava quasi fatta nel consiglio comunale di giovedì, ma una grave mancanza nell’articolo 5 del regolamento ha costretto l’amministrazione, su proposta del consigliere Enio Pavone, a rinviare il punto a data da destinarsi. Tutto è nato da un emendamento al regolamento, presentato dal consigliere d’opposizione Alessandro Recchiuti ed elaborato insieme ai componenti della sua associazione “Il Punto”, che, qualora approvato, sarebbe andato a integrare l’articolo 5: nella proposta della maggioranza, infatti, viene specificata la modalità di convocazione del tavolo, ma non quella per la validità delle riunioni dello stesso.
«L’amministrazione comunale ha portato in aula una proposta di regolamento», spiega Recchiuti, «elaborata con superficialità, e che pertanto si rivela lacunosa e incompleta. La nostra associazione, al pari di altri consiglieri di minoranza, ha cercato di colmare queste carenze attraverso la presentazione di emendamenti, nella speranza di poter chiudere definitivamente la questione». Un emendamento proposto da Recchiuti, specifica che «la seduta del comitato è valida qualora interviene almeno la metà più uno dei componenti in carica. Poiché i componenti sono 14, la seduta è valida se vi intervengono almeno otto componenti». Un altro problema è rappresentato dalle modalità di votazione: dei 14 rappresentanti delle associazioni che andranno a comporre il tavolo, infatti, solo sette hanno diritto al voto mentre gli altri avrebbero solo il diritto a partecipare. Nell’emendamento di Recchiuti si aggiunge che «le deliberazioni sono adottate a maggioranza assoluta dei voti validamente espressi dai componenti presenti aventi diritto al voto». Ed è proprio la parola “presenti” che avrebbe, secondo il sindaco Sabatino Di Girolamo, creato problemi, qualora nella riunione fosse presente un solo avente diritto al voto su 8. L’accordo dunque non si è trovato, ma il regolamento monco, senza l’approvazione dell’emendamento, non poteva essere votato. «Ricordiamo quanto importante siano per l’economia locale il settore turistico-ricettivo e il commercio», conclude Recchiuti, «e quindi chiediamo che si lavori per approvare un documento che disciplini in maniera esaustiva e oggettiva tutte le fattispecie del caso».
Luca Venanzi
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