Roseto, stop all’appalto della villa comunale

Il procedimento è stato sospeso dopo la richiesta di annullamento presentata da una delle imprese partecipanti alla gara. La graduatoria è da rifare
ROSETO. I lavori di ristrutturazione antisismica della villa comunale sarebbero dovuti partire i primi di marzo, ma molto probabilmente si dovrà attendere ancora. Infatti, una delle ditte che ha preso parte alla gara d’appalto ha protocollato al Comune un avviso di pre-contenzioso con il quale si chiede «l’annullamento in autotutela e riapertura della gara con la rimodulazione della graduatoria finale ai fini dell’aggiudicazione».
Il procedimento è stato quindi sospeso in modo da consentire il ricalcolo dell’anomalia dell’offerta, concedendo cinque giorni per presentare osservazioni, memorie scritte e documenti valutabili nel corso dell’istruttoria. A quel punto la ditta che ha vinto l’appalto ha chiesto il rimborso delle spese sostenute per la predisposizione del contratto, pari a 5.362 euro. Ma non è finita qui. È infatti spuntato anche un errore materiale da correggere, pertanto si è «ravvisata la necessità di riaprire la seduta di gara», si legge nella determina del dirigente comunale, «e procedere al nuovo calcolo della soglia di anomalia, dandone comunicazione alle ditte mediante avviso sul sito internet dell’ente».
Tutto da rifare, dunque, pertanto a questo punto bisognerà procedere alla redazione della nuova graduatoria. Ad aggiudicarsi la gara d’appalto, alla quale avevano risposto ben 169 ditte, era stata l’associazione di imprese formata da Valleriani Enrico di Basciano, Varanesi Alfonso di Campli e Elettrica 2000 srldi Montorio al Vomano. L’importo è di 615mila euro, finanziato dalla Regione, mentre il ribasso d’asta offerto dalle imprese vincitrici è stato del 31,03 per cento. La direzione dei lavori era stata affidata all’architetto Lorenzo Di Melchiorre e all’ingegner Giancarlo Ferrara. Della sicurezza dei lavori si dovrebbe occupare invece il geometra Antonio Romani. Già il precedente iter era stato piuttosto articolato, il cui inizio risale al 2012, anno in cui la giunta regionale stanziò un finanziamento di un milione e140 mila euro. La durata dei lavori dovrebbe essere di 16 mesi, durante i quali verranno realizzati interventi importanti. Quelli più significativi al piano seminterrato riguarderanno bonifica e rafforzamento dei muri, per evitare infiltrazioni, inoltre verrà realizzata l’impermeabilizzazione del pavimento, la sostituzione degli architravi sul soffitto, il restauro delle grate metalliche alle finestre e il montaggio di nuovi infissi. Ma chissà quando sarà possibile iniziare i lavori.
Federico Centola
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