Roseto, torna in consiglio il vecchio regolamento e viene subito modificato

La maggioranza presenta e approva dieci emendamenti al documento L’opposizione abbandona l’aula senza votare: «Variazioni illegittime»
ROSETO . Nuovo scontro tra maggioranza e opposizione sul regolamento del consiglio comunale. Nella seduta consiliare di ieri è stata approvata la proposta, avanzata in prima battuta dai consiglieri di minoranza Teresa Ginoble, Francesco Di Giuseppe e Nicola Petrini, sul ripristino del vecchio testo dopo la bocciatura da parte del Tar – in base al ricorso presentato dagli stessi Ginoble e Di Giuseppe – del nuovo documento adottato a marzo dell’anno scorso.
Il via libera è arrivato dalla sola maggioranza che ha inserito dieci emendamenti, modificano il regolamento originario in particolare sull’introduzione della figura di vice presidente del consiglio e sulla scelta di raggruppare le proposte plurime di correzione alle delibere all’esame dell’aula. Proprio la presentazione degli emendamenti ha innescato le critiche da parte dell’opposizione, secondo la quale le modifiche suggerite dalla maggioranza sono illegittime perché la proposta era sul ripristino del vecchio regolamento e non comprendeva la sua variazione. «Questi emendamenti sono inammissibili», ha tenuto a precisare Ginoble nel corso del suo intervento, «non si possono presentare su una proposta di ripristino di un vecchio regolamento». Di Giuseppe, invece, ha annunciato un ulteriore ricorso al Tar, accusando la maggioranza di un nuovo «eccesso di potere».
Anche gli altri due consiglieri di opposizione, Di Girolamo e Rosaria Ciancaione, hanno sostenuto le tesi dei loro colleghi alimentando lo scontro in aula. «Io non parteciperò alla votazione di questi emendamenti», ha precisato l’ex sindaco consigliere del Pd, «sono illegittimi perché è una presa d’atto di un regolamento già presente in realtà». Ciancaione, inoltre, ha definito il comportamento della maggioranza «scorretto e supponente». Tutti i consiglieri di opposizione hanno quindi abbandonato i banchi e la maggioranza è andata avanti approvando i dieci emendamenti e la proposta di delibera. «Si è parlato di scorrettezza, di golpe, di attacco di democrazia», ha detto la presidente del consiglio comunale Gabriella Recchiuti nel suo intervento, «in realtà il vecchio regolamento non esisteva più in virtù dell’approvazione del nuovo e ora viene riportato, ma gli emendamenti, anche secondo il parere della nostra segretaria comunale, sono legittimi». Il consigliere di maggioranza Enio Pavone ha aggiunto: «Ci siamo trasformati tutti in giuristi. Gli emendamenti li abbiamo presentati e sono stati ammessi».
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