Roseto, via i lampioni pericolanti

18 Febbraio 2019

L’assessore Petrini assicura che entro la settimana saranno rimosse le plafoniere

ROSETO. «Entro questa settimana, o al massimo la prossima, saranno eliminate tutte le 34 plafoniere dei pali della luce da rimuovere sul lungomare». È la promessa dell’assessore alla manutenzione Nicola Petrini in merito alla rimozione dei lampioni tra il lungomare sud e il lungomare nord considerati a “rischio crollo” dopo le verifiche della S.I.G. srl di Roma. I pali, in realtà, già non dovrebbero esserci più, ma a fine gennaio si è rotto il camion in uso al Comune, che è stato dunque costretto a cercare un’altra soluzione. Sul tavolo anche la possibilità di rimuovere e sostituire i pali in un’unica operazione, così da dimezzare i costi. «Stiamo valutando le risorse a disposizione», sottolinea Petrini, «è chiaro che i pali devono essere sostituiti, anche perché determinate zone non possono restare al buio». I pali a rischio si concentrano infatti principalmente in due tratti, uno sul lungomare sud e l’altro sul lungomare nord e in entrambe le zone mancano già diversi lampioni, alcuni dei quali caduti a causa del forte vento e altri rimossi dal Comune in seguito a precedenti controlli effettuati nel settembre 2017.
In questi due anni a Roseto sono stati particolarmente numerosi i lampioni venuti giù sia sul lungomare che nelle zone interne: dodici in totale. E in due casi si sfiorò anche la tragedia: nell’agosto 2017, quando si verificò uno dei primi casi sul lungomare sud, con un lampione che per poco non finì su uno scooter con a bordo due persone, e più recentemente a fine ottobre 2018, quando un palo andò a finire sopra il cofano di una jeep sfondandolo. Sostituire i 34 pali sul lungomare, però, risolve solo in parte il problema dell’illuminazione pubblica a Roseto. C’è sempre in ballo il discorso del project financing per la pubblica illuminazione, che prevede un intervento radicale con la sostituzione di 400 pali e altri 200 da sistemare, e il cambio di quasi tutte le lampadine con tecnologia led, con il nuovo sistema che potrà essere sfruttato anche per lo “smart metering”, la telelettura e telegestione dei contatori di energia elettrica, gas e acqua. Un progetto che risolverebbe del tutto la situazione ma che non è di immediata fattibilità, perché deve ancora passare dalla stazione unica appaltante della Provincia all’Asmel e per vedere l’inizio concreto dei lavori bisognerà attendere almeno 6 mesi, se non un anno. «L’Asmel, comunque», conclude Petrini, «di sicuro accelererà la pratica». (l.v.)
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