Roseto, via libera all’accordo con la Asl per il consultorio

23 Marzo 2024

ROSETO. Approvata nel consiglio comunale di giovedì la convenzione che metterà a disposizione della Asl i locali di via Marina dove, dopo i lavori di rigenerazione, sarà trasferito il consultorio...

ROSETO. Approvata nel consiglio comunale di giovedì la convenzione che metterà a disposizione della Asl i locali di via Marina dove, dopo i lavori di rigenerazione, sarà trasferito il consultorio dislocato dall'estate scorsa tra i locali di Casa rosa a Roseto sud e a Notaresco. Sarà una nuova sede momentanea in attesa della realizzazione entro il 2026 della Casa di comunità. «Portiamo avanti l’impegno e di fornire alla Asl locali idonei a ospitare tutti i servizi del consultorio», spiega il sindaco Mario Nugnes, «a giorni ci sarà la sigla dell’accordo con il direttore generale Di Giosia e, in tempi celeri, verranno affidati i lavori per adeguare i locali».
Approvata inoltre la delibera che sancisce la rinuncia da parte del Comune al diritto di prelazione per l'acquisto di un’area e un immobile nella zona dell’autoporto, oggetto di contenzioso. «L’obiettivo è dare pieno sviluppo all’area dell’autoporto che ricade anche nelle aree Zes favorendo l’insediamento di nuove attività», aggiungono Nugnes e l’assessore all'urbanistica Gianni Mazzocchetti. In zona autoporto potrebbero sorgere in futuro, qualora finanziati con fondi Pnrr, il nuovo polo tecnologico e la compostiera di comunità. I consiglieri d'opposizione Ginoble, Petrini e Di Giuseppe chiedono da tempo la rinuncia all'eventuale finanziamento. I tre consiglieri, riferendosi alla presidente del consiglio Gabriella Recchiuti, parlano di «manifesta incapacità di gestire correttamente i lavori dell’aula e rispettare i diritti dei consiglieri». «La presidente Recchiuti», aggiungono, «ha preso una grossa cantonata con gli atti del consiglio sulla discarica (impianto che l’amministrazione Nugnes vuole fortemente realizzare in zona autoporto) pretendendo di far ricadere la colpa sui consiglieri, inutile scappatoia per mascherare la sua incompetenza». La discussione sull'opera è alla fine saltata.
Enrico Cipolletti