Roseto, villa Ranalli a pezzi ma nessuno interviene

Edificio nel degrado e ritrovo di senzatetto, i vicini chiedono aiuto al Comune L’assessore Petrini: «Difficile rintracciare i proprietari che vivono all’estero»
ROSETO. Un edificio che cade a pezzi, dove nelle ore notturne trovano riparo i senzatetto, con l’erba talmente alta da entrare quasi nelle case confinanti. È la situazione di villa Ranalli a Cologna Spiaggia, abbandonata ormai da diversi anni, con i proprietari che vivono all’estero e con il Comune che ha provato a rintracciarne qualcuno ma senza grandi risultati.
La vegetazione, poi, è talmente alta che per poco non arriva sulla statale 16 e a ridosso delle abitazioni confinanti, con i cittadini che continuano, invano, a protestare. «Sono anni ormai che conviviamo con questa situazione», dice un residente, «topi e serpenti puntualmente ce li ritroviamo in giardino, è inevitabile. Capiamo che ormai i proprietari l’hanno abbandonata, ma il Comune dovrebbe provvedere al più presto, quantomeno per lo sfalcio dell’erba».
Di notte poi, essendo un edificio abbandonato e in decadenza, vi trovano riparo anche numerosi senzatetto. Dal Comune l'assessore all’ambiente, Nicola Petrini, fa sapere che un mese fa ha sollecitato di nuovo i vigili urbani per cercare di rintracciare i proprietari, ma pare che le ricerche si siano concluse con un nulla di fatto, e dunque ora il Comune dovrebbe intervenire per una questione igienico-sanitaria anche per rispetto dei tanti residenti confinanti. «Stiamo parlando poi di un’area centrale della frazione e non una zona in aperta campagna», aggiunge un altro cittadino, «quando passano gli automobilisti e vedono tutta quell’erba che fuoriesce dal recinto e che per poco non arriva sulla statale 16, non è proprio un bel biglietto da visita». Il degrado della villa si trascina da almeno sei anni e più passa il tempo più la situazione peggiora.
Qualche anno fa l’ex sindaco Enio Pavone fece effettuare la bonifica dell’area con spese a carico degli eredi (i soldi però non sono mai arrivati), ma poi si ruppe la ruspa e i lavori si fermarono. Un anno e mezzo fa alcuni residenti, a proprie spese, tagliarono l’erba a ridosso delle case, ma non possono garantire una pulizia regolare. Il Comune potrebbe bonificare l’area con le spese a carico degli eredi, soldi che però poi sarebbe difficilE da riscuotere. L’unica soluzione, dunque, per il Comune resta agire per garantire la manutenzione all’erba, soprattutto sul lato della statale 16 a ovest e a nord, a confine con le altre case. Per la ristrutturazione dell’edificio, invece, c’è poco da fare, a meno che non venga rintracciato qualche proprietario che provveda a intervenire.
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