Roseto, Villa Ranalli diventa rifugio dei senza tetto

29 Luglio 2019

ROSETO. Il cancello è chiuso con il lucchetto, ma sul lato nord manca il recinto e così tutti possono accedere all’interno della struttura. È la situazione di Villa Ranalli, sulla statale 16, a...

ROSETO. Il cancello è chiuso con il lucchetto, ma sul lato nord manca il recinto e così tutti possono accedere all’interno della struttura. È la situazione di Villa Ranalli, sulla statale 16, a Cologna Spiaggia, un edificio abbandonato da tanti anni e fino a poco tempo fa quasi sommersa da una folta vegetazione, che recentemente è stata oggetto di sfalcio da parte del Comune di Roseto.
I proprietari vivono all’estero e nonostante i vigili urbani abbiano provato a rintracciarli non si sono mai fatti vivi. Così l’assessore alla manutenzione Nicola Petrini ha deciso per una pulizia “coatta” dell’area. Ma la situazione non sarebbe migliorata di molto. Il cancello, da prassi, dopo l’intervento è stato richiuso con il lucchetto, ma sul lato nord dell’edificio manca il recinto. «C’era una folta vegetazione», precisa Petrini, «il recinto era tutto rotto e dunque ora lì è aperto». Una situazione molto particolare, quasi assurda, perché il cancello chiuso con il lucchetto non serve a nulla, e infatti molti senza tetto approfittano per trovare riparo nella Villa, rischiando molto perché l’edificio cade a pezzi. Anche alcuni cittadini, che abitano nelle vicinanze di Villa Ranalli, hanno notato diversi movimenti. «Il Comune ha provveduto alla pulizia», dice un cittadino, «ma vediamo che, in realtà, è servito a poco. La situazione ora è ulteriormente peggiorata. Dalla statale non è un belvedere, e molti approfittano per andarci a dormire». Una storia infinita quella di Villa Ranalli, il cui degrado si trascina da almeno sei anni, e soprattutto di difficile soluzione. I proprietari dell’edificio, infatti, sono diversi e vivendo all’estero rintracciarli è molto difficile.
Luca Venanzi
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