Rosso semaforico, 2.500 multe da aprile

1 Ottobre 2019

Numeri record per l’impianto tra la Ss 16 e via Trieste. Nelle casse del Comune 300mila euro, annunciati solo due ricorsi 

TORTORETO. Oltre 2.500 multe in sei mesi e soli due ricorsi: sarebbero questi i numeri del primo bilancio del “red&speed evo” (o rosso semaforico) installato ad aprile all’incrocio tra la statale Adriatica e via Trieste, a Tortoreto Lido. Numeri enormi, che più volte in questi mesi hanno provocato file allo sportello del comando dei vigili urbani e vivaci polemiche, anche politiche. Da una parte, infatti, c’è la necessità dichiarata dal Comune di dover garantire la sicurezza dei fruitori della strada in uno degli incroci più importanti e trafficati della viabilità tortoretana, con una misura che funga da deterrente rispetto a chi intende attraversarlo col rosso provocando gravi pericoli per gli altri mezzi e per i pedoni. Dall’altra ci sono le critiche piovute sul municipio: da quelle che lamentano uno strumento tarato in maniera troppo “sensibile” che offre poco margine di tempo agli automobilisti per valutare in caso di giallo se arrestare il mezzo o liberare l’incrocio, fino alla segnalazione di frequenti code al semaforo in orari di punta provocate da automobilisti intimoriti dal sistema.
Tra le critiche al Comune, quella di voler fare cassa con gli automobilisti anche con il rosso semaforico, dopo aver aumentato il numero degli stalli estivi a pagamento sulla riviera. Il bottino per l’ente, del resto, potrebbe essere davvero sostanzioso con il red&speed: ognuna delle 2500 multe ha fruttato o frutterà alle casse del municipio almeno 132 euro (se pagata entro 5 giorni), quindi oltre 300mila euro da poter reinvestire anche in altre misure per migliorare la sicurezza delle strade cittadine. Si tratta di cifre non condizionate dai ricorsi: solo due, infatti, sarebbero gli automobilisti che finora hanno deciso di sfidare il Comune e chiedere l’annullamento della multa. Il sistema tecnologico, del resto, non lascia scampo a contestazioni: produce, infatti, sei fotogrammi e un video di oltre 15 secondi per “provare” l’infrazione, che vengono anche vagliati dagli agenti della Polizia locale prima di trasformarsi in verbali. Ufficialmente, ad ogni modo, il sistema tecnologico del rosso semaforico è per il Comune di Tortoreto una misura sperimentale che sta per scadere. L’ente lo ha noleggiato fino a fine ottobre e ha limitato le sue funzioni, non attivando quelle per il controllo delle targhe e la velocità. Ora quindi il municipio, che ha già annunciato di voler reintrodurre dopo gli esperimenti del passato il “targa system” fisso e mobile per rilevare le auto che circolano in maniera irregolare come senza assicurazione o revisione, deve decidere se riproporre o meno anche il red&speed.
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