Rubata statua di Sant’Antonio, i cittadini ne comprano una nuova

PIETRACAMELA. A Pietracamela Sant’Antonio torna nella sua chiesetta (nella foto). «Senza la statua è come se ci mancasse la protezione di Sant’Antonio». E’ questa la motivazione, sentita dall’intero...
PIETRACAMELA. A Pietracamela Sant’Antonio torna nella sua chiesetta (nella foto). «Senza la statua è come se ci mancasse la protezione di Sant’Antonio». E’ questa la motivazione, sentita dall’intero paese, che ha portato i cittadini di Pietracamela ad effettuare una colletta e a ricomprare la statua di Sant’Antonio, che è tornata nel paese. La statua in gesso originale era stata rubata circa un mese fa dalla chiesetta situata sul ciglio della strada che porta al borgo, vicino al cimitero. Un furto che aveva sconvolto la comunità pretarola, legata da un affetto profondo alla statua che ha da sempre rappresentato, insieme alla chiesetta costruita nel 1930, una meta fissa per le passeggiate dei paesani e dei turisti, che lì si raccolgono in preghiera e compiono atti di devozione soprattutto dopo che la chiesa madre di San Leucio è chiusa per l’inagibilità causata dal sisma del 2009. Ma, dopo lo sgomento iniziale e la speranza svanita che la statua originaria potesse essere riconsegnata dagli autori dello scellerato gesto, subito si è messa in moto una raccolta fondi che ha coinvolto tutte le famiglie del paese e anche qualche generoso turista. E così la settimana scorsa alcuni pretaroli si sono recati direttamente a Padova e hanno acquistato a seicento euro una statua del santo in resina di ottanta centimetri, che ha ricevuto la benedizione nella basilica di Sant’Antonio di Padova.
Dopo aver effettuato le riparazioni sul cancello di ingresso forzato dai ladri e sulla teca danneggiata, e avuta la benedizione del parroco, Sant'Antonio può tornare nella sua casa con immensa gioia della comunità pretarola. (a.d.f.)

