Ruffini al Coba: «Sulla Tari il regolamento è legittimo»

3 Febbraio 2018

GIULIANOVA. La raccolta autonoma dei rifiuti, soprattutto da parte delle aziende, comincia a diventare sempre più diffusa nel nostro paese, ma il progetto pilota del Coba continua a subire l’opposizio...

GIULIANOVA. La raccolta autonoma dei rifiuti, soprattutto da parte delle aziende, comincia a diventare sempre più diffusa nel nostro paese, ma il progetto pilota del Coba continua a subire l’opposizione da parte del Comune, che non riconosce ai consorziati la legittimità della loro scelta.
La recente sentenza del Consiglio di Stato sul ricorso di Assobalneari Campania contro il regolamento del Comune di Castel Volturno potrebe avare riflessi molto pesanti per l’amministrazione giuliese, anche perché per diversi aspetti è sovrapponibile al ricorso al Tar presentato dai balneari Coba nel 2015. «Non hoa ancora letto la sentenza del consiglio di stato sul ricorso di assobalneari Campania», dice l’assessore all’ambiente Fabio Ruffini, «ma di una cosa sono certo: il nostro regolamento è legittimo, anche perché ricalca perfettamente il formulario che è stato inviato dal ministero dell’Ambiente». Nella conferenza stampa di due giorni fa il segretario del Coba Gabriele Albani ha fatto notare che anche nel regolamento Tari di Giulianova c’è l’articolo con cui si prevede uno sgravio massimo del 50% sulla quota variabile, che per i balneari sarebbe di circa il 23% sul totale. «La sentenza dice che lo sgravio deve essere proporzionale e dice anche che non compete ai comuni in nessun caso porre questi limiti», sottolinea Albani, «che non rilevano ai fini del calcolo della Tari». Insomma una bella grana per il Comune, che però tira dritto per la su strada. Secondo gli uffici comunali però non si può sgravare tutto il costo della quota variabile, anche perché in quella quota sono ricompresi i costi di bonifica delle discariche abusive e poi la pulizia e il riciclo dello spiaggiato che ogni anno il Comune si trova a dover fare per liberare le spiagge dai residui trasportati dalle piene durante l’inverno. (m.l.)
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