Ruffini: «Aree per i cani in tutti i parchi»

L’assessore all’ambiente illustra il progetto: «Spero di poterlo realizzare entro l’anno prossimo»
GIULIANOVA. Il 2018 potrebbe essere l’anno dell’apertura di aree dedicate ai cani nei parchi della città. Un’esigenza cresciuta di pari passo con l’aumento del numero di animali da compagnia che vivono in appartamenti senza spazi verdi e che quindi hanno l’esigenza di spazi liberi per correre e giocare, come si legge spesso sui social. «Ieri mentre ero in un parco con il mio cane qualcuno ha chiamato i vigili e mi volevano fare il verbale perché non era al guinzaglio», scrive un cittadino sulla pagina “Sei giuliese se”, «ho intenzione di andare al Comune per chiedere notizie su un'area verde per cani dove lasciarli liberi senza che nessuno venga a protestare».
I cani possono entrare nei parchi ma non possono essere lasciati liberi. «Sarebbe meraviglioso avere anche qui spazi per i nostri amici a quattro zampe», scrive un altro cittadino, «nel nord ci sono tanti parchi dedicati solo ai cani e in più ogni negozio ha fuori all’ingresso una ciotola per l'acqua e i cani possono entrare ovunque». L’assessore all’ambiente Fabio Ruffini è fiducioso di condurre in porto il progetto. «Ho sempre voluto realizzare spazi riservati ai cani nelle aree verdi fin dall’avvio del mio mandato, ma purtroppo sono mancate le condizioni economiche per farlo. Mi auguro di poter trovare le risorse necessarie nel prossimo bilancio di previsione in modo da rendere concreto il progetto per il 2018».
Il progetto, spiega Ruffini, «prevede delle aree recintate in cui i proprietari dei cani saranno personalmente responsabili sia del rispetto dell’apposito regolamento e sia del comportamento del loro animale lasciato libero di scorrazzare con gli altri cani. Non è infatti prevista nessuna gestione per le aree che dovranno semplicemente essere allestite con apposite attrezzature tra cui i cestini per la raccolta dei bisogni e panchine per i proprietari degli animali». Nelle intenzioni dell’amministrazione quindi c’è la volontà di creare spazi in ogni parco cittadino evitando di ghettizzare le aree riservate ai cani.
«C’era un’ipotesi del genere nel parco dell’Annunziata», fa sapere Ruffini, «dove era stata individuata un’area tra il campo di calcetto abbandonato e il fiume. Invece io ritengo che l’area per cani deve stare nel contesto del parco, deve convivere con gli altri spazi attrezzati e soprattutto non deve essere ghettizzata».
Mirella Lelli
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